Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sono il maggiore Enrico Paziani della polizia provinciale di Viterbo, nonché docente Arsial nei corsi di formazione ed aggiornamento delle guardie ittiche volontarie nelle materie legislative, controllo vigilanza e sanzioni, in materia di pesca nelle acque interne della regione Lazio.
Ricevo ogni giorno telefonate per la delucidazione sulle tipologie di pesca, utilizzo degli attrezzi e divieti, in questo periodo alla luce del D.M. 403 del 25 luglio 2019 con il quale sono stati modificati i periodi di divieto di pesca dell’anguilla a livello nazionale dal 1 gennaio al 31 marzo (precedentemente dal 1 luglio al 31 agosto e dal 15 settembre al 15 ottobre).
Di conseguenza viene richiamata la deliberazione di giunta della regione Lazio n. 916 del 12 luglio 2002, in applicazione all’art 11 della L.R.87/90 e s.m.i. con l’approvazione dell’elenco attrezzi per la pesca nelle acque interne della regione, suddiviso in due elenchi il primo per la pesca professionale, il secondo per la pesca sportiva.
Il punto 9 del primo elenco prevede l’utilizzo per la pesca dell’anguilla del martavello o bertovello o cucullo dalle seguenti caratteristiche: due ali maglia non inferiore a 10 mm lunghezza massima 30 metri, longherina maglia non inferiore a 25 mm lunghezza massima 80 metri periodo di utilizzo dal 15 settembre al 31 dicembre e dal 1 aprile al 30 giungo.
Tali attrezzi devono rispettare delle regole: distanza fra due attrezzi non inferiore al doppio del più grande art. 14 comma 12 L.R.87/90 (es. ali 30 metri boccolaio 3 metri= 63 metri , distanza fra due attrezzi 126 metri);
non possono essere collocati a meno di 40 metri da opere murarie (bracci dei porti) art. 14 comma 24 L.R.87/90;
non possono essere collocati a meno di 200 metri dall’imbocco dei porti art. 17 comma 2 Reg. Nav. D.C.P.VT n° 5 /2007;
devono essere delimitati per la loro estensione da 4 boe a pera di colore bianco e rosso posizione in prossimità del sacco di recupero ai vertici delle ali e della longherina art 17 commi 5 e 7 Reg. Nav. D.C.P.VT 5/2007;
se posizionati oltre 150 metri da riva, ovvero in area di navigazione, devono essere anche segnalati da luci per la visibilità notturna ed impedire l’incaglio di unità di navigazione.
Per gli altri attrezzi per la pesca dell’anguilla ovvero filaccione massimo 500 ami per barca e cucullo piccolo da fondale senza ali ne longherina, maglia minima 10 mm apertura bocca massimo 50 cm distanza da riva minimo metri 1,50, questi attrezzi utilizzabili dal 1 aprile al 31 dicembre vietati nelle zone riservate alla balneazione nel periodo 1 maggio 30 settembre.
Per i diportisti che frequentano il lago oltre il 15 settembre in particolare in località Cava ad ovest di Marta, fare la massima attenzione in quanto la longherina e le ali sono tenute a galla da numerosi galleggianti, e gli attrezzi beni visibili dalla presenza del 4 boe. Avvicinarsi con cautela e passare esclusivamente fra un attrezzo e l’altro.
Enrico Paziani
Misure e periodo di divieto
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SPECIE
MISURA
DIVIETO
Quantità sportivi
TROTA FARIO E IRIDEA
20 CM
Dalle 19 prima domenica di ottobre alle 6 ultima domenica di febbraio
6 CAPI
COREGONE
30 CM
25 DICEMBRE 31 GENNAIO
5 KG
LUCCIO
30 CM
15 FEBBRAIO 30 MARZO
5 CAPI
TINCA
20 CM
15 MAGGIO 30 GIUGNO
10 CAPI
CARPA
25 CM
15 MAGGIO 30 GIUGNO
10 CAPI
ANGUILLA
25 CM
1 GENNAIO 31 MARZO
2 KG
CEFALI E ALTRE MUGGINI
15 CM
5 KG
PESCE PERSICO
18 CM
15 APRILE 30 MAGGIO
5 KG
PERSICO TROTA Black bass
20 CM
5 KG
SPIGOLA
25 CM
5 KG
BARBO plebeius
18 CM
15 MAGGIO 30 GIUGNO
10 CAPI
BARBO canino
16 CM
15 MAGGIO 30 GIUGNO
10 CAPI
CAVEDANO
18 CM
15 MAGGIO 30 GIUGNO
10 CAPI
