Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – Sabato 29 agosto alle 17,30 nella sala consiliare del comune il centro ricerche e studi, con il patrocinio della regione Lazio, del comune di Ronciglione e della banca Lazio Nord, ha organizzato la cerimonia per la presentazione del terzo volume della collana storica Le stamperie: “Le cartiere di Ronciglione – La macchia grossa di Vico” di Lucia Maria Girelli e di Silvano Boldrini.
Tiziana Ceccarelli, coordinatrice dell’evento, ha ringraziato i presenti per la partecipazione e ha dato la parola a Massimo Chiodi, delegato alla Cultura del comune di Ronciglione, il quale, dopo avere rivolto all’assemblea i saluti suoi personali, del sindaco Mario Mengoni e della giunta, ha sottolineato la priorità e il preciso impegno assunto dal comune per sostenere e promuovere tutte le iniziative e attività volte e alla conoscenza e alla divulgazione storica e culturale di Ronciglione.
Per un unico archivio storico documentale è stata prevista e identificata una sede. Luciano Mariti, docente all’università di Roma La sapienza, facoltà di Lettere e Filosofia, con professionalità e perizia ha esposto in pochi minuti cinque secoli di storia di Ronciglione, catturando l’attenzione e l’interesse di tutti i presenti.
Nel prendere la parola, Girelli ha sottolineato l’importanza che nel tempo, le cartiere hanno rappresentato per l’economia e il benessere di molte famiglie e per l’intera comunità di Ronciglione. La storia di questo centro produttivo si fa risalire al 1300 e cessando ogni attività tra il 1963 e il 1964. Girelli ha messo in evidenza il processo produttivo, la fatica e i disagi degli operai. L’impegno nella ricerca dei documenti ha avuto la soddisfazione di avere presenti in sala persone che hanno vissuto in prima persona quelle esperienze: Luisa Altigieri, Emilio Contardo, Serafino Bertini, Antonietta Colonna, Franco Olivieri, Rosina e Gianna Bianchini, Ventura Sistoni, Marisa Chiossi, Agostina Olivieri per ricordarne alcuni senza dimenticare tutti gli altri.
Nel presentare “La macchia grossa di Vico”, Silvano Boldrini sottolinea l’importanza del diritto a legnare conquistato dalla popolazione di Ronciglione nel 1834, e la definitiva regolamentazione del così detto “abboccatore” che regola il deflusso delle acque del lago di Vico, tra il comune di Ronciglione e il comune di Caprarola.
L’autore con grande passione mette in risalto il riscatto del popolo nei confronti dell’antico potere nobiliare e politico. La legna e il carbone per riscaldare le famiglie. L’acqua per irrigare orti e campi e produrre benessere e utilità per tutta la comunità.
Il volume “Le cartiere di Ronciglione – La macchia grossa di Vico”, nei ricordi e documenti, costituisce una rara testimonianza del passato da tramandare ai posteri e alle future generazioni.
Giuseppe Lavista
Centro ricerche e studi Ronciglione
