Milano – Si erano presentanti con uniforme d’ordinanza e pettorine. Sotto quelle vesti, però, non c’erano dei poliziotti, ma dei rapinatori.
La polizia ha arrestato a Milano cinque uomini responsabili di una violenta rapina avvenuta in corso Sempione, a Milano, il 28 maggio dello scorso anno. Le vittime erano un commerciante di gioielli di origine indiane e i suoi collaboratori.
Quella mattina i rapinatori si sono presentati nell’appartamento dove soggiornava il commerciante indossando uniforme e pettorine da poliziotti e hanno simulato un controllo.
Dopo essersi introdotti nell’appartamento con le pistole, hanno legato le vittime con delle fascette da elettricista e del nastro adesivo. Hanno poi colpito il commerciante alla testa con un pugno, si sono impossessati di gioielli, orologi e contanti e si sono dati alla fuga a bordo di un furgoncino rubato. La rapina ha fruttato complessivamente più di 50mila euro.
La polizia è riuscita a risalire agli autori della rapina. Tra gli arrestati c’è anche una figura storica del panorama criminale milanese degli anni ’80 e ’90, che ha messo a disposizione del gruppo criminale la sua esperienza di rapinatore assumendo la “direzione operativa” del colpo. Dei cinque arrestati, quattro sono in carcere e uno ai domiciliari.
