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 Viterbo – Elpidio Micci |
 Viterbo – Incuria al parco pubblico di Grotte Santo Stefano
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Grotte Santo Stefano – Riceviamo e pubblichiamo – Quello che riporta la lettrice in merito al parco pubblico di Grotte Santo Stefano è vero.
Ritengo però opportuno precisare alcuni aspetti e contestualizzare e ricostruire i fatti che hanno portato all’attuale assenza del cancello e della recinzione del giardino.
Una recinzione che ricordo fu fatta realizzare diversi anni fa, durante l’amministrazione Marini. Ero consigliere comunale e molti abitanti di Grotte mi segnalarono l’esigenza di una recinzione per tale spazio verde, frequentato da bambini, e situato lungo una strada principale, particolarmente trafficata, a ridosso della stazione. Fu realizzata poco dopo l’attuale staccionata.
Negli anni, purtroppo, la stessa, è stata oggetto di numerosi e ripetuti atti di vandalismo. Gente incivile che si diverte a danneggiare le varie parti di legno che compongono la recinzione, oppure a rompere il cancelletto di accesso al parco.
Negli anni sono stati spesi diversi soldi pubblici per riparare i danni. E a questo punto ne dovremo spendere altri. Stiamo valutando una soluzione alternativa, altrimenti ci troveremo di nuovo nella stessa situazione. Interverremo comunque per ripristinare la sicurezza del giardino pubblico. O sostituiremo del tutto il tipo di recinzione oppure la ripareremo di nuovo. Valuteremo queste ipotesi insieme agli uffici.
Sta di fatto, e qui faccio un appello ai giovani, che il Comune non può continuare a spendere inutilmente soldi della collettività per andare periodicamente a intervenire e riparare danni provocati da qualcuno poco intelligente.
Per quanto riguarda il cancelletto, preciso alla signora che ha fatto la segnalazione e ai lettori, che è stato tolto solo dieci giorni fa. La rimozione fa seguito alle diverse segnalazioni che mi sono state fatte da parte di alcune mamme preoccupate per lo stato in cui versava il cancello.
Mi sono recato personalmente sul posto e ho trovato una parte completamente divelta, con dei chiodi sporgenti. Una situazione pericolosa per tutti i frequentatori, in particolar modo per i bambini. Ho fatto immediatamente intervenire i cantonieri che lo hanno smontato e rimosso.
Anche lo stesso cancelletto, purtroppo, è stato ripetutamente danneggiato. Sarà stato riparato minimo dieci volte. In questo caso, non voglio vedere la volontà mirata di arrecare danno. Sono certo sia stato danneggiato perché usato come una specie di dondolo. Ci si siedono sopra. E con il peso piano piano il cancelletto si rompe.
Voglio rassicurare la signora che ha giustamente segnalato questa situazione e le altre persone che sono solite frequentare il giardinetto, in particolar modo i genitori dei bimbi.
Non stiamo con le mani in mano. Proprio stamattina ne ho parlato con l’assessore al verde pubblico e al bilancio Enrico Maria Contardo, che ringrazio. Mi sono poi confrontato con il competente ufficio del verde pubblico per pianificare modalità e tempistiche per la sistemazione del parco. Con l’approvazione del prossimo bilancio, che avverrà il prossimo ottobre, andremo a individuare e a stanziare le risorse economiche per gli interventi necessari, compresa la sistemazione dei giochi per bambini che si trovano all’interno. Il parco sarà nuovamente fruibile per la prossima bella stagione.
Con la speranza che questa volta ci sia un maggior senso civico nel rispetto del luogo, di chi lo frequenta e dei soldi pubblici che ogni volta devono essere spesi. Soldi, lo ricordo, appartenenti anche a coloro che danneggiano.
Elpidio Micci
Assessore ai lavori pubblici per gli ex comuni