Roma – Ora c’è la data. Il 22 ottobre inizieranno le prove scritte per il concorso straordinario per la scuola rivolto a docenti di medie e superiori con almeno tre anni di servizio dal 2008. 32 mila i posti messi a bando a fronte del doppio di domande, che superano le 64 mila.
Ma è già polemica. “Farlo ora significa stressare le scuole, che verranno private di molti docenti, i quali andranno a sostenere le prove del concorso. Avremmo preferito farlo a ridosso delle vacanze di Natale; fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ogni ripensamento è possibile, la decisione spetta al ministero dell’istruzione”. A farsi portavoce delle proteste è Camilla Sgambato, responsabile scuola del partito democratico.
Sgambato sottolinea anche la necessità di tutelare chi è in quarantena, “magari per un positivo presente nella scuola in cui insegna: va cercata una soluzione, per esempio trovando un’altra data per questi candidati o facendo loro svolgere la prova tutti in una stessa scuola: sarebbe ingiusto non farli partecipare al concorso”.
La data del concorso andrà in Gazzetta Ufficiale domani, almeno così era nelle intenzioni di viale Trastevere: si parte il 22 ottobre, si continuerà fino a metà novembre in modo scaglionato.
