Viterbo – Apertura a singhiozzo delle scuole in tutta la Tuscia. Non tutti i comuni hanno infatti rinviato al 24 settembre. Diversi apriranno il 14 oppure, come ha fatto il comune di Vetralla, hanno adottato una formula mista.
Tra i comuni più grandi della Tuscia, a rinviare la data di apertura degli istituti, oltre a Viterbo, ci sono anche Orte (28 settembre), Tuscania (24 settembre), Tarquinia (28 settembre), e Ronciglione (24 settembre).
“I dirigenti degli istituti scolastici hanno messo in luce numerosi problemi organizzativi – scrive il comune di Ronciglione sulla sua pagina Facebook – come la carenza del personale Ata e la mancanza di banchi monoposto e di segnaletica, la cui fornitura è a carico del Miur. Inoltre, le consultazioni elettorali del 20 e 21 settembre impongono necessariamente una pressoché immediata sospensione delle lezioni, dal momento che i plessi scolastici sono sede di seggi elettorali, con la conseguente necessità di procedere ad una nuova ed accurata attività di disinfezione e sanificazione allo scopo di garantire le migliori condizioni di sicurezza per tutti coloro che usufruiranno dei locali scolastici”. A posticipare l’apertura sono anche Grotte di Castro (28 settembre).
Formula mista per Vetralla e Bassano Romano. Per quanto riguarda la prima, soltanto la scuola dell’infanzia sposterà l’apertura al 21 settembre. Tutti gli altri istituti del territorio vetrallese apriranno invece il 14 come previsto. Stessa cosa a Bassano Romano, a parti invertite. Il 14 l’istituto comprensivo inizierà le lezioni, mentre le scuole superiori di Bassano Romano dovranno aspettare il 24 settembre.
Apriranno sicuramente il 14 settembre, salvo sorprese dell’ultimo minuto, Soriano nel Cimino, Bolsena, Montalto, San Lorenzo Nuovo, Acquapendente, Bagnoregio, tranne Vetriolo che aprirà il 23 settembre perché sede elettorale, e Montefiascone.
“Siamo riusciti a mettere tutto in sicurezza – ha detto il sindaco di Montefiascone Massimo Paolini -. Abbiamo faticato tanto, ma ci siamo riusciti”.
Daniele Camilli


