Milano – Riciclaggio e circonvenzione di incapace. Sono queste le accuse nei confronti di cinque persone che sono state denunciate dalla polizia locale di Milano per aver raggirato un’ultraottantenne. Sequestrati beni e denaro per 328mila euro.
La storia a cui sono risaliti gli agenti ha avuto inizio durante una vacanza invernale a Cortina, quando la signora milanese ha incontrato un 30enne. Tra i due è iniziata un’amicizia continuata anche al rientro a Milano, con telefonate e uscite. Ed è a quel punto che l’uomo avrebbe iniziato a farsi regalare dalla donna orologi Rolex, gioielli Bulgari e Cartier, pelletteria Dior e cellulari di marca, per un valore complessivo accertato di oltre 150mila euro. Regali che, secondo quanto accertato dagli inquirenti, sarebbero stati fatti anche a due amici del 30enne.
Quest’ultimo, fingendosi innamorato dell’anziana, sarebbe riuscito anche a portare la vittima davanti a una notaia, denunciata in concorso, per farsi intestare una donazione di 120mila euro.
Nell’arco di un anno e mezzo il 30nne avrebbe dilapidato il patrimonio della sua vittima, portandole via anche i gioielli di famiglia che indossava da sempre. Alcuni di questi stavano inoltre per essere riciclati attraverso vendite sottobanco nella gioielleria di proprietà dei genitori del presunto truffatore: anche loro – il padre di 66 anni e la madre di 64 anni – sono stati denunciati in concorso.
A presentare denuncia in procura i famigliari dell’anziana a presentare denuncia in procura, dando il via a un’indagine che è riuscita a risalire ai flussi di denaro e ai loro destinatari.
