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Seggi speciali a domicilio e in ospedale per chi è contagiato e in quarantena

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Elezioni

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Roma – Elezioni regionali e referendum in tempi di Coronavirus, seggi speciali a domicilio e in ospedale per chi è contagiato e in quarantena. Anche nei piccoli ospedali, con almeno cento posti letto. Una scelta fatta per la presenza di personale formato e per l’esigenza di garantire la sicurezza sanitaria anche nella fase dello scrutinio.

Sono le nuove disposizioni impartite sabato 5 settembre dal Viminale. Il 20 e il 21 settembre potrà votare anche chi è in isolamento per Covid-19. Saranno infatti istituiti seggi speciali per permettere il voto da casa o negli ospedali chi ha contratto il virus.

Allo scopo di assicurare il pieno esercizio dei diritti civili e politici agli elettori in quarantena o in cura domiciliare e al tempo stesso le massime condizioni di sicurezza sanitaria anche a coloro che andranno a raccogliere il voto, il decreto legge 14 agosto 2020, n. 103 ha stabilito particolari modalità per consentire il voto domiciliare a tutti gli elettori che, essendo sottoposti a trattamento domiciliare o in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario per Covid-19, non possono recarsi ai seggi.

Questo compito è affidato alle sezioni ospedaliere attraverso i seggi speciali che si recano presso le abitazioni degli elettori. Proprio per incrementare il numero delle sezioni ospedaliere e ampliare la platea dei comuni nei quali istituirle, il decreto legge n.103/2020 prevede la loro costituzione anche nelle strutture sanitarie con almeno 100 posti letto, derogando rispetto al limite ordinario di 200.

La scelta di affidare la raccolta del voto domiciliare alle sezioni ospedaliere, composte da personale appositamente formato, è dovuta all’esigenza di garantire la sicurezza sanitaria anche nella fase dello scrutinio.

Le nuove disposizioni consentono agli elettori che si trovano nelle condizioni previste dal decreto legge e che ne facciano richiesta nei tempi stabiliti dalla norma, di poter votare per tutte le prossime consultazioni referendarie, regionali e comunali.

Per quanto riguarda in particolare le elezioni comunali, si applicano le disposizioni già vigenti dal 1960 (articolo 42 del decreto del Presidente della Repubblica n.570/1960) per tutti gli elettori ospedalizzati, che prevedono la possibilità di votare per gli elettori del comune dove ha sede la struttura medica.

Si tatta di un principio di carattere generale, che trova applicazione anche per altre categorie di elettori, quali, ad esempio, quelli affetti da grave infermità che non dimorano nel comune dove dovrebbero votare; le forze di polizia e i militari chiamati a svolgere i servizi di istituto in sede diversa dalla propria residenza.


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