Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il direttore generale della Asl, Donetti, spero voglia intervenire tempestivamente per ridurre l’annoso problema dei rinnovi annuali per chi fruisce di protesi.
In momenti come questi, anche di contingentamento Covid-19, perché non semplificare la macchina burocratica? Chi fruisce di protesi in generale, specialmente gli anziani o in casi più gravi amputati, perché costringere a produrre e portare presso uffici protesi la documentazioni necessaria (originale di prescrizione), riempire la modulistica necessaria e lavorare le pratiche?
La domanda nasce spontanea. Di solito per le protesi e/o rinnovi sono sempre le stesse persone, a meno che non passano a migliore vita. Altrettanto vale per i rinnovi dei piani terapeutici in generale. Essendo quasi sempre, purtroppo, gli stessi utenti, molti anziani e disabili, perché non si usa l’informatizzazione? Perché non colloquiare da remoto, tra proprie, medici e uffici della Asl preposti?
Si costringe ad andare in uffici, redigere i soliti fogli, aspettare la validazione. Non sarebbe più facile usare la semplificazione tanto decantata? Veramente basterebbe la buona volontà dei preposti a colloquiare da remoto per evitare viaggi, attese, produrre a ogni richiesta documentazione, che è già nelle evidenze delle Asl, e snellire il tutto, dispensando lungaggini e alleviando anziani e disabili da estenuanti viaggi coi distretti di competenza.
Credo che uniformare un servizio sarebbe un buon servizio per tutti, utenti ed addetti: procedure e attese ridotte al minimo, disagi e costi abbattuti. Forse troppo facile, ma mai disperare.
Confido nell’efficacia e sensibilità del direttore generale per avere una Asl ancora più funzionale e veloce. Le associazioni invalidi sono state interessate, speriamo che lo siano anche gli altri. Confido in una soluzione uniforme e celere. Monitoriamo lo stato, non vorremmo ogni anno ritrovarsi ancora al palo. Volere è potere, oggi basterebbe un click per uniformarsi e colloquiare.
Tra tante difficoltà burocratiche, un plauso doveroso per abnegazione e cortesia alle addette del distretto Viterbo 4 di Vetralla.
Francesco Menicocci
