Pavia – “Sono in Italia dall’età di 7 anni (quindi da ben 16anni!) e sin da piccola sono sempre stata una ragazza molto determinata, con lo studio come nell’atletica, ho sempre impostato la mia vita su piccoli grandi obiettivi da raggiungere. Ho fatto tutti i miei studi qui, frequento l’ultimo anno di università a Pavia, parlo perfettamente italiano e in atletica grazie ai miei sforzi, nel mio piccolo, ho vinto 5 titoli di campionessa italiana e molti di campionessa regionale assoluta, l’ultimo 1 mese fa… “.
Queste le parole con cui su Facebook Danielle Frederique Madam, 23enne campionessa del lancio del peso sul caso dell’esame di italiano truccato di Suarez. Paradossalmente, può partecipare ai campionati italiani, che ha vinto 5 volte, ma non può indossare la maglia della nazionale azzurra.
“Questo é davvero troppo – ha scritto la campionessa su Facebook -! Ci sono extracomunitari di serie A (in tutti i sensi) ed extracomunitari di serie B, o meglio, c’è chi guadagna 10milioni a stagione quindi “non glieli puoi far saltare perché non ha il B1″, e ci sono tanti giovani che come me hanno passato la più parte della loro vita qui, studiano o lavorano ma sono fantasmi per lo stato“.
“Io ho avuto solo il domicilio, non la residenza – ha chiarito l’atleta in un’intervista su Repubblica -, che ho ottenuto solo uscendo da lì, nel 2016. Servono 10 anni prima di poter fare domanda e lo Stato ha 4 anni per concederla. Arriviamo al 2030. A Suarez direi che la cittadinanza non è un pezzo di carta, ma è qualcosa di serio che ti senti nel cuore”.
“Nonostante tutto – ha concluso su Facebook Danielle Frederique Madam – credo in questo paese, credo nella giustizia e spero che un giorno qualcuno dall’alto si metterà la mano sulla coscienza e penserà anche ai diritti negati ai noi, italiani di seconda generazione senza cittadinanza italiana”.
