Colleferro – Sui social ostentavano suv, orologi e abiti firmati, ma Marco e Gabriele Bianchi, i due fratelli di 24 e 26 anni accusati di omicidio volontario per la morte di Willy Monteiro Duarte, prendevano il reddito di cittadinanza. Così come gli altri due arrestati, Mario Pincarelli, 22 anni, e Francesco Belleggia, 23, finiti ai domiciliari. A fare domanda per il sussidio economico sarebbero stati i rispettivi capifamiglia che ora, in caso di dichiarazioni mendaci, potrebbero essere indagati.
L’indagine patrimoniale sulla famiglia Bianchi è stata disposta dalla procura di Velletri dopo che nei giorni scorsi erano emersi dubbi sul reddito dei ragazzi. In particolare postando foto e video in rete i quattro avrebbero ostentato una vita di lusso tra suv, orologi e abiti firmati pur non avendo un vero lavoro. Eccezion fatta per Gabriele che aveva appena aperto una frutteria a Cori, vicino Artena, con l’aiuto del padre della fidanzata. Da qui l’esigenza di fare chiarezza.
Willy, secondo quanto appurato dall’autopsia, è stato ucciso a calci e pugni nella notte tra il 5 e il 6 settembre a Colleferro, con “gli aggressori che gli salivano sul corpo quando era ormai inerme”, percuotendolo con “una serie di colpi ripetuti”, così come riporta il Corriere della Sera. La rissa sarebbe scoppiata per futili motivi: secondo quanto rivelato da Federico Zurma — l’amico che Willy voleva aiutare quando si è accorto che stava litigando con altri giovani — tre loro amiche sarebbero state “apostrofate in modo volgare da alcuni ragazzi”.
