Viterbo – (s.c.) – Si è svolto ieri 4 settembre, nel rispetto delle vigenti norme anti Covid-19, il “Cammino sui luoghi della tradizione e del culto di santa Rosa”. Prima giornata delle quattro programmate.
Un percorso urbano (con due turni uno la mattina e l’altro il pomeriggio), accompagnati dalla guida turistica Annarita Properzi, Massimo Mecarini presidente del Sodalizio Facchini di Santa Rosa, Roberto Ceccariglia facchino della Macchina col ruolo di ciuffo, Silvio Cappelli presidente dell’associazione culturale Take Off, Domenico Donato, Barbara Bastianini e Fabrizio Viti.
Un cammino, all’interno del centro storico della città, lungo circa 4 chilometri, nei luoghi più significativi della tradizione e del culto di Santa Rosa da Viterbo: la chiesa della “Crocetta”, primo luogo di sepoltura della santa, la casa di santa Rosa, il santuario dove si conserva il corpo incorrotto della Santa, i ruderi del castello di Federico II di Svevia, dove sorse il convento delle clarisse custodi del corpo della santa, il Museo del Sodalizio, il quartiere medioevale, il palazzo papale e il percorso della Macchina di Santa Rosa arricchito di molti aneddoti raccontati da Mecarini e Ceccariglia.
Le giornate del “Cammino sulle vie dell’esilio di santa Rosa” continueranno col seguente programma:
Domenica 6 settembre, per la prima tappa del “Cammino sulle vie dell’esilio di santa Rosa da Viterbo a Soriano nel Cimino”, l’appuntamento per le iscrizioni e la partenza è fissato per le 8,30 a Viterbo in piazza Giuseppe Verdi. Qui la guida turistica Massimo Agneni e alcuni membri dell’associazione Take off illustreranno il programma della giornata, nonché le norme di comportamento per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. In ottemperanza delle norme igienico-sanitarie in vigore i posti saranno limitati ed i partecipanti dovranno presentarsi muniti di mascherina propria, rispettare il distanziamento previsto ed utilizzare il gel igienizzante che sarà messo a disposizione dall’associazione.
A tutti i partecipanti viene consigliato di indossare scarpe comode, cappello e munirsi di acqua. Verrà chiesto un contributo spese per la camminata pari a 12 euro a persona (i bambini sotto ai 12 anni non pagano). Alla partenza sarà possibile prenotare un cestino per il pranzo, con pietanze a scelta, che verrà consegnato intorno alle 13 nel luogo previsto per la sosta (la sorgente Acquaspasa dei monti Cimini).
Alla partenza sarà possibile anche prenotare i biglietti (verranno consegnati durante la sosta per il pranzo) per il trenino ex Roma nord Soriano nel Cimino – Viterbo per il ritorno al costo di 1 euro alle 17,30 con arrivo a Viterbo alle 17,55. Possibilità anche di prenotare un cestino per il pranzo, portato a destinazione dentro al bosco, preparato da Sapori d’Italia di Clelia Picano – Via Garbini a Viterbo.
Un percorso a piedi lungo circa 16 chilometri, quasi interamente all’interno dei boschi sui sentieri dei monti Cimini (molto verosimile a quello compiuto da santa Rosa nel 1250), che da Viterbo porta a Soriano nel Cimino. Il gruppo dei partecipanti partirà, come avvenuto nei quindici anni precedenti, all’insegna della pace, della fraternità e dell’amicizia.
Da piazza Verdi si percorreranno via Fratelli Rosselli, via Genova, via Belluno e strada Palanzana. Poco prima dell’eremo della Palanzana si girerà a sinistra per percorrere una strada bianca che, attraversando il parco dell’Arcionello, condurrà i partecipanti all’attraversamento della strada Romana, all’altezza dei numeri civici 5.
La camminata proseguirà per strada Novepani, fino all’attraversamento della strada provinciale Piangoli, fino a imboccare la strada bianca che porta alla sorgente Acquaspasa.
L’arrivo alle sorgenti, attraverso antichi sentieri e mulattiere, è previsto per le 13 circa. In questo luogo esiste un’area attrezzata con panche e tavoli ed è prevista una sosta per il pranzo. Verso le 14 il cammino riprenderà, all’interno del bosco, salendo il versante ovest del monte Cimino. Lungo questo ultimo tratto la visita alla chiesetta della Trinità, all’interno della tenuta Sant’Egidio gestita dall’associazione Gea- Gestione educazione ambientale rappresentata da Azzurra Benedetti e Gianfranco Pisa.
L’arrivo a Soriano nel Cimino, attraverso i boschi, è previsto intorno alle 16,30. Il ritorno a Viterbo avverrà con mezzi propri, con bus, o con l’utilizzo del trenino ex ferrovia Roma Nord.
Domenica 13 settembre, per la seconda tappa da Soriano nel Cimino a Vitorchiano, l’appuntamento è fissato per le 8,30 in piazza Vittorio Emanuele a Soriano nel Cimino. Guida turistica, naturalistica e ambientale sarà Anna Rita Properzi che insieme ad alcuni membri dell’associazione Take off illustrerà il programma della giornata, nonché le norme di comportamento per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. In ottemperanza delle norme igienico-sanitarie in vigore i posti saranno limitati ed i partecipanti dovranno presentarsi muniti di mascherina propria, rispettare il distanziamento previsto ed utilizzare il gel igienizzante che sarà messo a disposizione dall’associazione.
A tutti i partecipanti viene consigliato di indossare scarpe comode, cappello e munirsi di acqua. Verrà chiesto un contributo spese per la camminata pari a 12 euro a persona (i bambini sotto ai 12 anni non pagano).
Alla partenza la possibilità di prenotare un cestino per il pranzo, portato a destinazione lungo il cammino, preparato da Sapori d’Italia di Clelia Picano – Via Garbini a Viterbo.
Il percorso, lungo circa 18 chilometri, si snoderà lungo via Papacqua, via della Stazione, strada del Fosso Sciascia, poi strada del Fontanile, con breve sosta nell’azienda agricola Marini, strada delle Sterpeta, strada del Santarello, strada della Poggiarella. Dopo l’attraversamento del torrente Martelluzzo e un percorso all’interno dei boschi si arriverà a Vitorchiano, tra noccioleti e uliveti, attraversando e visitando anche l’interessante sito archeologico di Corviano. In questo sito è prevista la sosta per il pranzo.
Corviano è un monumento naturale situato su un pianoro, in posizione dominante, tra il torrente Vezza e il fosso Martelluzzo.
Sono diverse le testimonianze materiali di civiltà medioevale esistenti in loco: un castello, una chiesetta, un’antichissima necropoli con tombe antropomorfe e case con ingressi parietali, a strapiombo sulla parete rocciosa. Prima dell’arrivo a Vitorchiano si incontreranno le chiese di Santa Maria degli Arrotini e di San Michele Arcangelo. La giornata si concluderà con il ritorno a Viterbo con mezzi propri oppure tramite il trenino della ex Roma nord.
Domenica 20 settembre, per l’ultima tappa, l’appuntamento è fissato per le 8,30 alla Porta principale di Vitorchiano. La partenza è prevista per le 9 circa da Vitorchiano. Guida turistica, naturalistica e ambientale sarà Anna Rita Properzi che insieme ad alcuni membri dell’associazione Take off illustrerà il programma della giornata, nonché le norme di comportamento per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. In ottemperanza delle norme igienico-sanitarie in vigore i posti saranno limitati ed i partecipanti dovranno presentarsi muniti di mascherina propria, rispettare il distanziamento previsto ed utilizzare il gel igienizzante che sarà messo a disposizione dall’associazione.
A tutti i partecipanti viene consigliato di indossare scarpe comode, cappello e munirsi di acqua. Verrà chiesto un contributo spese per la camminata pari a 12 euro a persona (i bambini sotto ai 12 anni non pagano).
Il percorso si snoderà costeggiando la locale stazione e la linea ferroviaria ex Roma-Nord, proseguendo per strada Gramignana, strada Montecchio, strada Piscine, strada Costa Volpara, strada Romana, fino ad arrivare a Viterbo. Tempo di percorrenza circa 5 ore, per 15 chilometri circa.
Info: 3334912669 (Annarita) – 3281670365 (Barbara) – 3382129568 (Silvio).




