Viterbo – Venti anni di carcere in due per due ventenni. E’ la severa condanna chiesta dalla procura per il tentato omicidio di via della Pettinara. L’accusa chiede dieci anni a testa per Roberto Vestri e Michele Montalbotti, i due viterbesi di 24 e 20 anni che il 13 ottobre 2019, in pieno centro, hanno quasi ucciso Giovanni Maria Farina.
In carcere da undici mesi, c’erano entrambi ieri davanti alla gip Rita Cialoni, alla prima udienza del processo che si celebra a porte chiuse col rito abbreviato secco, dopo che è stata rigettata la richiesta delle difese di rito abbreviato condizionato a una perizia. Vestri e Montalbotti potranno contare in ogni caso sullo sconto di un terzo della pena.
Non era invece in tribunale la vittima, che a causa del violentissimo pestaggio e della conseguente gravissima emorragia cerebrale, ha riportato danni permanenti. Per lui, atterrato con un pugno sferrato alla testa mentre era di spalle e poi colpito con un calcio in piena faccia, si sono costituiti parte civile il tutore e la madre.
La vittima è Giovanni Maria Farina, un 57enne di Allerona, vicino Orvieto, giunto in coma in ambulanza all’ospedale di Belcolle, dove è stato sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico alla testa ed è rimasto ricoverato per mesi in terapia intensiva, dopo essere stato picchiato da Roberto Vestri e Michele Montalbotti, di 24 e 20 anni, che gli avevano teso un agguato a scopo di rapina.
Era sera e sembra che la coppia avesse adocchiato poco prima la vittima in un bar, dove alla cassa avrebbe aperto un portafogli carico di banconote. Da qui, secondo l’accusa, la decisione di tendergli un’imboscata, seguendolo in via della Pettinara, dove uno l’avrebbe distratto, mentre l’altro l’avrebbe colpito a tradimento per rapinarlo dopo averlo colto di sorpresa. Per la violenza del primo colpo ricevuto da Vestri, però, il 57enne è stramazzato a terra, dove Montalbotti avrebbe infierito con un calcio.
Dopo la feroce aggressione gli imputati si allontanarono, ignari di essere ripresi dalle telecamere della videosorveglianza, i cui filmati li hanno inchiodati nel giro di pochi giorni. Furono arrestati dalla polizia il 18 ottobre e da allora sono reclusi nel carcare di Mammagialla con l’accusa di tentato omicidio aggravato.
Il 57enne è stato dimesso all’inizio dell’anno da Belcolle, dopo mesi di coma che hanno lasciato il segno, ed è tuttora in riabilitazione.
“Farina – sottolinea nella richiesta di giudizio immediato la pm Chiara Capezzuto – continuava a patire di una condizione di stato vegetativo prolungato, con conseguente deperimento e allettamento forzato, nonché con indebolimento a carattere permanente della funzione neurologica, gravemente compromessa nelle funzioni più essenziali, quali la coscienza, il linguaggio e la motilità”.
Durante l’udienza di ieri, come detto, la procura ha chiesto per entrambi gli imputati la condanna a dieci anni di reclusione ciascuno. Hanno chiesto la condanna i difensori di parte civile della vittima e dell’anziana madre.
Vestri è difeso dall’avvocato Giuseppe Sinatra. Montalbotti, che ha scritto una lettera di scuse in cui chiede perdono a Farina, è invece assistito da Domenico Gorziglia e Samuele De Santis, la cui discussione è stata rinviata a venerdì per via dei tempi contingentati in seguito all’emergenza Covid.
Salvo imprevisti, l’11 settembre sarà anche il giorno della sentenza.
Silvana Cortignani



