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“Tre settembre, speriamo di far sognare i viterbesi… il prossimo anno”

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Santa Rosa - Il sindaco Giovanni Arena accende i fasci di luce a piazza San Sisto e davanti alla basilica

Santa Rosa – Il sindaco Giovanni Arena accende i fasci di luce a piazza San Sisto e davanti alla basilica

Santa Rosa - Il sindaco Giovanni Arena accende i fasci di luce a piazza San Sisto e davanti alla basilica

Santa Rosa – Il sindaco Giovanni Arena accende i fasci di luce a piazza San Sisto e davanti alla basilica

Santa Rosa - Il sindaco Giovanni Arena accende i fasci di luce a piazza San Sisto e davanti alla basilica

Santa Rosa – Il sindaco Giovanni Arena accende i fasci di luce a piazza San Sisto e davanti alla basilica

Santa Rosa - Il sindaco Giovanni Arena accende i fasci di luce a piazza San Sisto e davanti alla basilica con suor Francesca

Santa Rosa – Il sindaco Giovanni Arena accende i fasci di luce a piazza San Sisto e davanti alla basilica con suor Francesca

Viterbo –  “Speriamo di far sognare i viterbesi, il prossimo anno”. Lo ha detto il sindaco Giovanni Arena che alle 8 e un quarto della sera era a piazza San Sisto. A Viterbo. Tre settembre 2020, l’anno in cui la Macchina di Santa Rosa non è passata per le vie del centro. A causa dell’emergenza Covid. Non accadeva dalla seconda guerra mondiale.

Per onorare il trasporto e la Santa due eventi. Uno, voluto dal comune, ai punti di partenza e d’arrivo della Macchina. Piazza San Sisto e basilica di Santa Rosa. Due fasci di luce blu. Anzi quattro. Due per punto. Sparati dritti al cielo. A simboleggiare, così si dice, la Macchina di Santa Rosa che non è stata nemmeno montata.

Da segnalare anche delle piccole istallazioni a richiamare Macchina e rose ad ogni fermata che avrebbero dovuto fare Santa e Facchini. Le hanno volute Facciamo centro e Centro di gravità, due associazioni di commercianti.

“Qualsiasi cosa avessimo potuto fare – ha detto Giovanni Arena – vicino allo spettacolo della macchina non è nulla. Quello che conta, quest’anno, è l’aspetto spirituale che deve unirci più degli altri anni. La malinconia di quest’anno per il mancato passaggio sia di buon auspicio per far sognare i viterbesi il prossimo”.

Con il sindaco, ad accendere i fasci di luce, anche gli assessori comunali Marco de Carolis e Laura Allegrini, il presidente del sodalizio dei facchini Massimo Mecarini, e il senatore Umberto Fusco. A parte loro, nonc’era nessun altro. Neanche i viterbesi. Pochi anche a piazza San Lorenzo.

Sempre questa sera, infatti, in piazza San Lorenzo, sulla facciata della cattedrale proiezioni in video-mapping per ricordare il trasporto della macchina di Santa Rosa, grazie al progetto Le feste sospese – Visioni in assenza, promosso dalla rete delle grandi macchine a spalla, modulato sul progetto dell’istituto nazionale per il patrimonio immateriale, e “costruito”, con un piano condiviso tra comunità e istituzioni, insieme all’ufficio patrimonio Unesco del Mibact.

Daniele Camilli


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