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“Tutti d’un sentimento la sera del trasporto, alle 21 intoniamo dai balconi l’inno dei facchini”

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La banda di Vejano al trasporto

La banda di Vejano al trasporto

Viterbo - Santa Rosa - I facchini di santa Rosa passano a piazza del Comune

Preceduti dalla banda, i facchini di santa Rosa passano a piazza del Comune

Il maestro Antonio Moretti con Lorenzo Celestini

Il maestro Antonio Moretti con Lorenzo Celestini

Viterbo – “Che tristezza quest’anno senza la nostra ‘Rosina’, sarebbe bello che alle 21 di questa sera tutti noi dai balconi delle nostre case trasmettessimo e cantassimo l’inno dei facchini”.

E’ la proposta di una viterbese doc, Luciana Manipoli, intonare in maniera corale “Quella sera del tre” stasera, per celebrare “tutti d’un sentimento” la sera del tre settembre 2020, nell’anno che passerà alla storia per il mancato trasporto della Macchina di Santa Rosa a causa del Covid.

E’ la colonna sonora della festa. Durante il raduno dei facchini del pomeriggio e la sera del 3, dal 1994, i 120 elementi della banda di Vejano,diretta dal maestro Antonio Moretti, hanno sempre attraversato la città al fianco dei facchini sulle note di “Quella sera del tre”, il cui testo e musica sono stati scritti nel 1978 da Lorenzo Celestini, storico capofacchino della Macchina e figlio di Nello, padre del Sodalizio e anche lui storico capofacchino. 

Una marcetta accattivante entrata nel cuore dei viterbesi, eseguita dal celebre complesso di strumenti a fiato e percussioni, che può contare su una moltitudine di clarinetti, flauti, sassofoni, trombe, tromboni, tamburi, con oboe, flicorno e ottavino. 

“Il loro passo è il nostro passo, il loro sentimento è il nostro sentimento”, diceva un anno fa a Tusciaweb la presidente Emanuela Rinelli. 

Tutti a Viterbo conoscono le parole di Quella sera del tre: “… tutti quanti stasera vedrete una festa di grande importanza, ogni anno una sera a settembre una rosa si porta a girar, nella notte nel cielo s’innalza e la gente la guarda stupita, sembra proprio volare sui tetti lassù tra le stelle e gli angeli blu…”.

Buona Pasqua con l’inno dei facchini di santa Rosa. La primavera scorsa, in pieno lockdown a causa dell’emergenza Coronavirus, la banda musicale MusiChiAmo SM Edera Paradiso città di Viterbo, diretta dal maestro Mercurio Vincenzo, ha registrato un video con musica e testo completo, invitando i viterbesi a cantare l’Inno dei Facchini per Pasqua, il 12 aprile: “Cantatelo a squarciagola, Santa Rosa deve sentire, invochiamo un suo aiuto in questo momento difficile”. 

La domenica di Pasqua 2020 il video è stato pubblicato anche sulla pagina Facebook del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, accompagnato da un post di ringraziamento.

“Con grande piacere pubblichiamo il video che la Banda di MusiChiAmo “‘Unità Pastorale SM del Paradiso SM dell’Edera’ diretta dal Maestro Mercurio Vincenzo ci ha dedicato. Per l’occasione 60 ragazzi e ragazze si sono riuniti virtualmente dalle proprie abitazione e con i loro strumenti hanno suonato ‘Quella sera del 3’ scritta da Lorenzo Celestini nel 1978. Il Sodalizio ringrazia don Luigi Egidio, il Maestro Mercurio Vincenzo e tutti i ragazzi per il gradito regalo pasquale”, firmato “I Facchini di Santa Rosa Viterbo”.


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