Minsk – Sono iniziati gli scioperi nazionali che erano stati annunciati nelle scorse settimane dalla leader dell’opposizione Svetlana Tikhanovskayaper le mancate dimissioni del presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko.
L’opposizione aveva lanciato un ultimatum chiedendo le dimissioni del presiedente entro la notte scorsa. Alle mancate dimissioni sono seguite proteste in tutti i settori.
Ieri sarebbero stati 523 i manifestanti arrestati.“Generalmente i manifestanti hanno ignorato le misure di sicurezza e hanno portato con sé bambini piccoli – ha spiegato Olga Chemodanova, ministro dell’Interno -. Inoltre, alcuni partecipanti hanno mostrato estrema mancanza di rispetto per le forze dell’ordine, hanno fatto gesti e usato linguaggio osceni e alcuni di loro erano ubriachi”.
Il giornale Meduza riporta la notizia di scioperi e alcuni arresti in varie fabbriche meccaniche e metalmeccaniche, ma il governo ha smentito affermando che “la produzione non è stata bloccata”.

