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Lite tra ubriachi al bar finisce con una spranga in gola a uno dei contendenti

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Viterbo - Tribunale - Carabinieri

Viterbo – Tribunale – Carabinieri

Fabrica di Roma -(sil.co.) – Lite tra ubriachi al bar finisce con una spranga conficcata in gola a uno dei contendenti, che ha riportato la perforazione del palato e il distacco del polo tonsillare superiore, per cui dovrà subire un ulteriore intervento.

Si è chiuso ieri con una condanna e un’assoluzione il processo davanti al giudice Gaetano Mautone a due uomini che una sera di agosto del 2015 hanno dato in escandescenze davanti a un bar di Fabrica di Roma, davanti a numerosi altri avventori che sarebbero però stati tutti ubriachi per cui non sono poi stati in grado di rendere compiutamente testimonianza in tribunale.

Ad avere la peggio uno dei due imputati, anche parte civile nel processo, cui il rivale avrebbe messo in bocca un regolo da muratore, o comunque una spranga o un altro oggetto di metallo, anche se non è stato chiarito al processo, minacciando di ucciderlo con lo strumento.

Fatto sta che, qualunque sia stata l’arma del delitto, la vittima, portata d’urgenza in ospedale in ambulanza, a causa della violenza dei colpi ricevuti in bocca, ha riportato la perforazione del palato e il distacco del polo tonsillare superiore, per cui dovrà subire un ulteriore intervento.

Sul posto intervennero i carabinieri. Alla base del litigio che ha rischiato di sfociare in tragedia un appartamento in affitto che uno di due avrebbe restituito in cattive condizioni al proprietario.

L’accusa ha chiesto una condanna a otto mesi per l’imputato che avrebbe aggredito a sprangate il contendente e una multa di 100 euro per la vittima, che a sua volta avrebbe spintonato il rivale provocandone la reazione.

Il giudice, condannando il primo e assolvendo il secondo, ha anche riconosciuto alla vittima il diritto ad ottenere un risarcimento danni, da quantificare in sede civile.

Il difensore Paolo Lupidi, durante la discussione, parlando delle gravissime lesioni riportate dal suo assistito,  aveva chiesto 5mila euro solo di provvisionale. 


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