Civita Castellana – (sil.co.) – “Il camion ha travolto lo scooter durante un sorpasso azzardato in piena curva”, non hanno avuto esitazioni gli operai che viaggiavano sul furgone che stava dietro il mezzo pesante sulla Nepesina.
Era il 14 luglio 2017, quando un centauro fu “caricato” da un mezzo pesante che, tentando un sorpasso azzardato in curva, è dovuto rientrare precipitosamente per non fare un frontale con una vettura che procedeva nell’opposto senso di marcia. Imputato di lesioni stradali un autotrasportatore del Grossetano.
“Il camion, che procedeva a forte velocità, ha stretto e preso in pieno lo scooter durante la manovra di rientro, facendolo volare più volte su stesso. Forse non se ne è neanche accorto, tanto che dopo ha proseguito la sua corsa, con noi che per farlo fermare lo abbiamo inseguito col furgone per 300-400 metri”, hanno spiegato ieri due dei quattro testimoni che erano a bordo del mezzo che stava dietro al processo davanti al giudice Giacomo Autizi.
Non ricorda nulla dello schianto invece la vittima, un uomo che a distanza di oltre tre anni fatica a camminare anche con le stampelle. “Ricordo solo che ero arrivato al curvone in fondo al rettilineo, ma niente dell’incidente. Poi mi vedo ancora il medico del 118, cui ho detto di portarmi al centro coordinamento trapianti del Gemelli”, ha spiegato al giudice, sottolineando di non avere ancora avuto alcun risarcimento dall’assicurazione, con cui è in causa.
Il 10 dicembre sarà sentito l’ingegnere Lucio Pinchera, che ha effettuato la perizia sulla dinamica dell’incidente, nonché gli operanti che hanno fatto invece i rilievi di rito. Lo stesso giorno è prevista anche la sentenza.
