Milano – Attori e lavoratori del mondo dello spettacolo si sono ritrovati ieri a Milano, sulle scale del teatro Strehler, per protestare contro le nuove misure restrittive introdotte dal Dpcm.
Per limitare la diffusione dei contagi, è stata decisa, tra le altre cose, la chiusura di cinema, teatri e sale di spettacolo a partire da oggi lunedì 26 ottobre.
Lo slogan dei lavoratori dello spettacolo riunitiè stato “articolo 33”, in riferimento all’articolo 33 della Costituzione italiana, che recita: “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato”.
Tra i partecipanti anche l’attore Paolo Rossi. “Noi non ci siamo fermati neanche nel precedente lockdown. Abbiamo firmato molte petizioni, ma il ministero non ci considera come una priorità. Non ci hanno mai tenuto in grande considerazione. La cultura deve essere una priorità, porta attenzione e conforto. La cultura negli ultimi 30 anni è stata completamente stuprata”.
