Viterbo – (s.s.) – L’ultimo dpcm firmato da Giuseppe Conte vieta tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto a carattere amatoriale.
Per un mese gli sport di contatto sono consentiti solamente alle società professionistiche e alle associazioni e società dilettantistiche riconosciute da Coni e Cip. Ovviamente nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni.
A pagare, ancora una volta, sono soprattutto i centri sportivi amatoriali. Quelli che in larga parte ospitano partite e tornei di calcetto, tennis e padel tra amici.
“Sono amareggiato – racconta il consigliere comunale delegato ai rapporti con le società sportive Matteo Achilli -. Anziché chiudere, il governo doveva dare linee e regole più chiare. Invece tornano a pagare i gestori degli impianti che non cono rappresentati da nessuno.
A livello dilettantistico, invece, il protocollo rimane sempre lo stesso che non va oltre l’autocertificazione e la misurazione della temperatura. Anche in questo caso servono più controlli agli atleti ma li deve garantire lo stato.
In questo momento è tutto campato in aria e l’unico provvedimento è stato quello sulla chiusura delle attività amatoriali che si sostengono solamente con le partite. Un assurdità. Il governo garantisca almeno i fondi per far campare queste persone che da poco tempo hann0 ricominciato a respirare”.
Samuele Sansonetti
