Viterbo – Era ipotizzabile ma il sindaco di Viterbo Giovanni Arena lo dice chiaramente. “Ci sono contagiati – spiega – che non aiutano la Asl nella ricostruzione dei contatti per non far finire in quarantena parenti, amici e conoscenti”.
Un atteggiamento che il primo cittadino definisce “assurdo e preoccupante”. “Non solo perché dimostra – dice – che c’è ancora chi non ha preso il Coronavirus sul serio, ma anche perché così non si riescono più a circoscrivere i contatti e in giro come nulla fosse ci potrebbero essere persone potenzialmente infette”.
Ieri nel capoluogo sono stati accertati altri 43 casi, che portano il totale a oltre settecento. “La progressione – commenta Arena – è costante e a oggi siamo a 544 attualmente positivi. La speranza è che tra due settimane, durante le quali la stima dei contagi resta in aumento, sia Viterbo che l’Italia intera possano vedere i primi risultati delle restrizioni del nuovo Dpcm”.
Si va dalla chiusura alle 18 di bar e ristoranti allo stop per cinema, teatri, palestre e piscine. “Le criticità economiche – ammette Arena – sono innegabili. È apprezzabile che il premier Conte abbia promesso soldi nei conti correnti dei lavoratori penalizzati dai provvedimenti e mi auguro che almeno stavolta le buone intenzioni del legislatore non siano bloccate dalla burocrazia”.
“La salvaguardia – conclude Arena – della salute e della vita di ognuno di noi resta primaria. La prevenzione è fondamentale per non arrivare al punto che il sistema sanitario, sia nazionale che locale, non riesca più a curare chi ne ha bisogno e sta male”.
Raffaele Strocchia
