Viterbo – Covid, dal primo ottobre sono 67 i dipendenti della Asl di Viterbo che hanno contratto il virus. La maggior parte sono operatori sanitari e per tutti sono scattati i protocolli del caso.
Sessantasette positivi in ventotto giorni che, stando all’indagine epidemiologica della Asl di Viterbo, in buona parte sarebbero stati contagiati fuori dal luogo di lavoro.
Il dato in percentuale sembrerebbe essere in linea con quello dell’intero sistema sanitario nazionale, ovviamente sempre in riferimento a dipendenti della sanità con Coronavirus. Al momento la Asl non avrebbe rilevato particolari criticità nell’azienda. Poi, essendo passati più di ventuno giorni dal primo ottobre, stando ai più recenti protocolli, non è escluso che fra i 67 infettati qualcuno sia già uscito dalla positività.
Negli ultimi giorni sette casi Covid sono stati registrati nell’area chirurgica dell’ospedale di Belcolle: ad ora quattro riguardano pazienti e tre operatori. Dalla Asl spiegano che, “come stabilito dalle linee guida, nel momento della presa in carico, il paziente viene sottoposto al tampone molecolare rapido. Come ulteriore forma di controllo e prevenzione, il test viene ripetuto in fase di dimissioni. Si è verificato che in uscita uno dei pazienti è poi risultato positivo e nel reparto è partita l’indagine epidemiologica”. Il risultato? “Il paziente – comunicano dalla Asl – aveva l’infezione già in entrata ma la carica virale non era evidente ed è emersa solo in uscita da Belcolle”.
Dall’azienda sanitaria, inoltre, evidenziano che “per le patologie e i ricoveri in emergenza esistono dei protocolli precisi e stringenti che vengono sempre applicati in sicurezza, ma il cittadino viene comunque assistito, indipendentemente se sia già positivo o l’esito del tampone non sia ancora arrivato. L’assistenza in emergenza – concludono dalla Asl – deve essere sempre garantita”.
Raffaele Strocchia
