Viterbo – (raff.stro.) – Il Coronavirus torna a far paura nelle Rsa e nelle comunità dell’Alto Lazio. In pochi giorni sono stati accertati oltre cento contagi in strutture dalla Tuscia alla Sabina.
A Viterbo sono quattordici i frati cappuccini risultati positivi. Tutti stanno trascorrendo la convalescenza nel convento San Paolo di via San Crispino, che è stato isolato. Sul cluster è in corso l’indagine epidemiologica, ovvero si sta cercando di capire con il virus si sia diffuso tra i religiosi.
Stesso discorso per Farnese. Quello divampato nella casa di riposo San Francesco è un vero e proprio focolaio: infettati 29 anziani su 31 e tredici operatori. Tra i contagiati ci sono anche delle suore Mercedarie: sono loro a gestire la struttura che si trova proprio nei locali del monastero. “Il quadro clinico dei pazienti – comunica la Asl – è costantemente monitorato. Nessuno di loro, al momento, richiede assistenza ospedaliera”. Sono tutti ancora nella casa di riposo, che è stata isolata. In quarantena domiciliare, invece, il personale.
In totale sono cinquanta i casi a Farnese. E il comune, poco più di 1400 abitanti, è diventato sorvegliato speciale. Ieri test antigenici, gratuiti e volontari, sulla popolazione. “A seguito – spiega la Asl – dell’incremento dei casi di positività al Covid-19 di cittadini residenti o domiciliati nel comune e del tasso di incidenza del virus rispetto alla popolazione”.
A Civita Castellana quattro contagiati nella casa famiglia L’abbraccio di Arianna, che ospita adulti con disabilità. Due necessitano di attenzioni mediche, pur rimanendo nella struttura che è stata “isolata e attenzionata”. Il sindaco Luca Giampieri, di conseguenza, ha “disposto la chiusura del centro socio educativo diurno Rosa Merlini Frezza sito al pianoterra dello stesso stabile”.
In Sabina la Asl di Rieti ha reso nota “la positività di 52 pazienti e 15 operatori della Rsa San Raffaele di Borbona. La struttura – fa sapere l’azienda sanitaria – è stata isolata ed è in corso l’indagine epidemiologica”. La sindaca Maria Antonietta Di Gaspare ha istituto una sorta di zone rosse e ha imposto il coprifuoco dalle nove di sera. “Il comune ha deciso di chiudere al pubblico dal 21 ottobre l’impianto sportivo Cimarro, il campo di bocce, il parcogiochi di Borbona e Vallemare e la biblioteca. Il municipio sarà chiuso al pubblico e i bar chiuderanno alle 21”.

