Viterbo – Il degrado del centro storico di Viterbo parte da piazza San Pellegrino e arriva fino all’estrema periferia delle frazioni. Chiunque può vedere e toccare con mano.
Basta andare a fare una visitina alla ex stazione ferroviaria di Tobia che dista pochissime centinaia di metri dal centro abitato.
Una recinzione di sicurezza divelta, porte e finestre sfondate e spalancate, vetri rotti, calcinacci in ogni angolo delle stanze, mobili rotti e tantissima sporcizia sui pavimenti. Senza che nessuno si indigni per questo stato di cose.
Sui muri qualche scritta a ricordo di visite anche recenti. Sul lato e sul fronte, della ormai distrutta casetta a due piani, la scritta in grigio “Tobia” e il numero dei chilometri della ferrovia Roma-Viterbo a ricordo del tempo che fu, quando il treno si fermava per far salire e scendere i passeggeri mentre oggi corre veloce senza fermarsi.
Una stazione dimenticata, e pericolosamente degradata, a testimonianza della poca attenzione e della trascuratezza della pubblica amministrazione.
Silvio Cappelli
Fotocronaca: Degrado a Tobia




