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Viterbo – “Due piscine, 12 nuove camere e un progetto da oltre 5 milioni di euro”. Fausto Sensi, patron delle Terme dei papi, vuole farsi trovare pronto alla ripresa post pandemica. E’ stato accolto positivamente il recente emendamento al decreto Rilancio, passato in Senato e che ha avuto come primo firmatario Umberto Fusco, per la concessione di incentivi per l’acquisto di servizi termali, “una misura – spiega Sensi – prevista anche dalla nostra associazione e in linea con il nostro pensiero”. In linea anche Tiziana Governatori, manager di Hotel Salus Terme per cui, al provvedimento, va fatto “un plauso perché quella è la strada giusta. Oggi le aziende o si rinnovano, migliorando i propri servizi, o sono destinate a morire, non ci sono vie di mezzo”.
Alle Terme dei papi si lavora per un progetto ambizioso. “Lo abbiamo inviato recentemente all’amministrazione – dice Sensi – e lo scopo è quello di dare a impulso all’economia e al complesso termale. E’ stato presentato in un momento particolare con l’economia e il Pil fermi, noi, però, alla luce di tutto questo, vogliamo crescere e prepararci per il dopo.
Il progetto prevede un ampliamento dei servizi della nostra piscina monumentale, che è unica in tutta Italia e forse nel mondo.
Ci sarà, infatti, un piscina parzialmente coperta che permetterà il collegamento con quella grande per evitare l’escursione termica, soprattutto quando le condizioni meteorologiche non sono delle migliori. Abbiamo così creato un circuito e cioè degli ambienti attraverso cui l’utenza può usufruire al meglio e sempre delle terme. Non solo, sono previste ulteriori 12 camere nel nostro albergo per dare un segno anche alla ricettività”.
Ma di piscina ce ne sarà un’altra “nella zona dietro all’albergo dove ci stanno delle grotte naturali che saranno valorizzate e dotate appunto di una piccola piscina per dare, a chi sta in albergo, più autonomia e privacy.
L’investimento ammonta a oltre 5 milioni di euro, se vogliamo fare qualcosa di significativo. Non chiediamo al comune contropartite, non ci deve dare una lira, ma solo lasciarci il tempo di ammortizzare questa cifra.
Sono tutte cose vogliamo fare adesso per prepararci al momento in cui usciremo da questa situazione, usando il tempo in maniera virtuosa per dare a Viterbo e a tutta l’economia un punto di forza. L’amministrazione ora dovrà avviare l’iter che più ritiene opportuno e spero lo faccia in maniera veloce, perché questo è il momento di agire.
Oggi credo che qualsiasi persona ben pensante dovrebbe dare l’ok a un’urgente realizzazione di questo progetto che deve essere fatto ora, in vista della ripresa. In molti, nel settore, sono già partiti e si stanno muovendo. Non possiamo rimanere indietro e dobbiamo essere più forti di prima”.
Nella stessa direzione va anche Tiziana Governatori, manager dell’hotel Salus Terme. “Una struttura termale – dice – ha bisogno di progettazione e investimenti sui servizi che offre. Un’azione che è continuativa per adeguarsi alle nuove esigenze. Ben vengano quindi incentivi in questo senso. In questo periodo, è impensabile investire senza aiuti da parte dello Stato, ottenere quindi finanziamenti agevolati che permettono una programmazione per migliorare i servizi e riqualificare aree delle strutture che al momento non è possibile fare. Azioni che ci serviranno per farci trovare pronti quando l’emergenza sarà finita e si tornerà a vivere normalmente.
Del resto, la maggior parte delle strutture alberghiere sono state costruite tra gli anni ’70 e ’90 e tutte o quasi hannobisogno di essere ristrutturate da un punto di vista impiantistico. E’ fondamentale continuare su questa strada e se ci aiutano, saremo in grado di farlo”.
Sull’emendamento, quindi “bisogna fare un plauso, perché quella è la strada giusta. Oggi le aziende o si rinnovano, migliorando i propri servizi o sono destinate a morire, non ci sono vie di mezzo”.
Del periodo Covid, Governatori dice che “è stata molto pesante la ripresa dopo il lockdown, però, poi abbiamo potuto respirare con la stagione estiva, perché luglio e agosto sono andati bene. Ora, è più difficile per il fatto che non si può programmare a lungo termine, ma si deve capire ogni settimana che succede. Queste nuove restrizioni non aiutano, ma vediamo che nel weekend, il turismo di prossimità risponde bene. Speriamo che le persone continuino a prendersi delle pause nel fine settimana, perché questo è fondamentale per le strutture che sono ancora aperte. Un modo per poter resistere e sopperire, almeno nel weekend, alla carenza occupazionale dell’infrasettimanale. Speriamo continui questo trend – conclude Governatori – altrimenti diventa davvero complicato”.

