Farnese – (r.s.) – “Farnese non è più osservato speciale da parte delle autorità sanitarie, la più stretta vigilanza sarà ridotta alla sola casa di riposo”. L’annuncio arriva direttamente dal sindaco Giuseppe Ciucci dopo aver ricevuto il provvedimento della direzione generale della Asl.
Il primo cittadino spiega che “la brusca impennata di contagi della scorsa settimana, per via dell’ondata epidemiologica che ha coinvolto la casa di riposo San Francesco (50 casi, ndr), aveva allarmato le autorità sanitarie tanto da far pensare seriamente di sottoporre il territorio comunale di Farnese a zona rossa”.
Il paese, poco più di 1400 abitanti e con 49 attualmente positivi, avrebbe vissuto lo stesso incubo di Celleno, per ora l’unico comune della Tuscia a essere stato chiuso a causa della pandemia. “Sarebbe stata – afferma Ciucci – una sicura condanna a morte per la già precaria situazione economica del nostro territorio. I lavoratori operanti fuori comune avrebbero dovuto interrompere immediatamente le loro attività subendo tutti i danni connessi. I nostri studenti e insegnanti sarebbero dovuti rimanere a casa privando i primi, soprattutto, del diritto allo studio”.
Si è arrivati al punto di sottoporre la popolazione ai test rapidi anti Coronavirus. “Così – ricorda Ciucci – da poter avere una reale statistica sulla questione epidemiologica riguardante il territorio comunale”. I referti? Tutti negativi. “I numeri fortunatamente ci hanno dato ragione, dimostrando che il link della casa di riposo non ha contagiato in modo grave la restante parte di cittadini, consentendo alle autorità sanitarie di rimuovere la lente di ingrandimento sul territorio comunale che a questo punto risulta il più controllato della provincia”.
Ciucci non dimentica chi in questo periodo è di nuovo in trincea. “In questi giorni di grande impegno personale, finalizzato a scongiurare uno scenario troppo duro da dover affrontare, ho trovato nel personale sanitario della Asl di Viterbo una competenza e una professionalità che credo poche strutture sanitarie abbiano. In loro ho trovato il coraggio di quell’Italia che non vuole mollare, di quella parte di paese che vive in trincea questa impari guerra”.

