Milano – “Adesso tutto è più bello, sono felice. Ogni respiro è più bello”. Il divulgatore Roberto Giacobbo ha raccontato alla trasmissione Verissimo la sua esperienza con la malattia.
Sono stato contagiato e sono stato in rianimazione. Avevo confuso i sintomi e sono arrivato all’ultimo stadio – ha raccontato Giacobbo -. Ho affidato il mio corpo completamente nelle mani dei medici. Potevo muovere solo gli occhi. Ero a un passo dalla fine”.
“Qualcuno mi ha trasmesso il virus, probabilmente mentre ero al supermercato. Purtroppo, una laringite ha falsificato i sintomi – ha spiegato Roberto Giacobbo -. Avevo la febbre alta, non stavo bene. Ho comprato un pulsometro per misurare l’ossigenazione del sangue. Una mattina ho sentito una maggiore difficoltà nel respiro e dopo poche ore l’ossigenazione era crollata. Sono corso in ospedale”.
“Mi hanno tolto tutto, anche la fede nunziale. Ho pensato che sarebbe stata l’ultima cosa che avrebbero avuto le mie figlie e mia moglie – si è confidato -. Non avrebbero potuto piangere neanche il corpo”.
“Ho attaccato il virus a mia moglie e alle tre mie figlie – ha infine concluso Giacobbo -: la più piccola asintomatica, la seconda con la mancanza di gusto e olfatto, la più grande con febbre alta”.
