Viterbo – “Firmato il rinnovo del contratto per i lavoratori della sanità privata. Un risultato fondamentale e al tempo stesso una conquista. tanto più importante se si considera anche la fase di emergenza dovuta al Covid”. La notizia la dà Lamberto Mecorio, segretario territoriale della Uil Fpl di Viterbo, il sindacato dei lavoratori della sanità e della funzione pubblica.
“Con la firma del contratto – sottolinea Mecorio – abbiamo finalmente rimesso al centro dell’agenda politica nazionale la dignità della persona umana”.
Viterbo – Il segretario territoriale della Uil Fpl Lamberto Mecorio
Il contratto, valido per il triennio 2016-2018, è stato sottoscritto dai sindacati, dal ministro della salute Roberto Speranza e dalle delegazioni di Aris e Aiop.
Sanità
“Un grazie di vero cuore – ha detto Mecorio – va a tutte le lavoratrici e i lavoratori che ci hanno sostenuto e supportato in questa lunga e travagliata trattativa, a tutti i dirigenti territoriali che hanno portato avanti, in ogni luogo di lavoro, le nostre richieste e hanno dato voce al lavoro della segreteria nazionale. Abbiamo finalmente rimesso al centro dell’agenda politica nazionale la dignità della persona umana, dando valore al lavoro e riconoscendo il merito e la professionalità. Continueremo a lavorare per il perfezionamento ulteriore della parte normativa del contratto appena sottoscritto, per giungere alla piena equiparazione tra i diritti del lavoratore pubblico e privato. Questa firma è solo un punto di partenza e non un punto di arrivo”.
Adesso l’obiettivo del sindacato è infatti quello della firma del rinnovo contrattuale per i lavoratori delle Rsa, atteso da 8 anni.
“Anche per il rinnovo di questo contratto – ha concluso infine Mecorio – partiremo dalle stesse basi, economiche e normative, raggiunte per i colleghi della ospedalità privata e non mancheremo di coinvolgere la politica e tutti gli attori per arriva a un contratto unico che rappresenti degnamente tutti i lavoratori del settore. Stesso lavoro, stessi diritti, stesso salario”.
Daniele Camilli

