Roma – “Lo stato non tollererà comportamenti violenti”.
A dirlo è il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, commentando le proteste che hanno scosso le principali città italiane negli ultimi giorni, all’indomani della firma del dpcm di domenica 25 ottobre.
Intervenuto a Uno Mattina, il ministro in riferimento agli scontri e agli episodi di guerriglia urbana, ha parlato di “gruppi di violenti neofascisti che nulla hanno a che fare con le categorie in difficoltà e che approfittano della sofferenza delle persone per avere comportamenti violenti”.
E proprio alle categorie più colpite dalle restrizioni contenute nel nuovo decreto, e alle preoccupazioni “legittime” dei commercianti e imprenditori, che va il pensiero del ministro Gualtieri. “E’ pesante dopo un anno difficile dover chiudere di nuovo – ha detto come riferisce l’Ansa – ma è necessario”. “In tutta Europa – ha spiegato – sono già state prese queste misure o si stanno prendendo, proprio per evitare lockdown generalizzati. Noi lo abbiamo fatto ma abbiamo previsto misure molto rapide di sostegno: oltre ai ristori a fondo perduto per tre mesi, abbiamo reintrodotto il credito di imposta sugli affitti ed eliminato la seconda rata Imu”.
