Bruxelles – Nella notte, dopo 7 ore di confronti, i 27 capi di stato dei paesi dell’Unione europea hanno trovato un accordo in merito alle sanzioni alla Bielorussia.
Le sanzioni hanno l’obiettivo di indebolire le risorse del governo, ritenute illegittime, e di agevolare le forze di opposizione. L’Ue contesta il fatto che le elezioni presidenziali che hanno visto il trionfo di Alexander Lukashenko non si siano svolte regolarmente e che i leader dell’opposizione siano stati incarcerati e ostacolati.
Per ora le sanzioni sono mirate a congelare le attività e vietare i viaggi in Europa di “una quarantina di persone”, tra cui non è compreso il presidente Lukashenko. “Se le cose non dovessero migliorare – ha spiegato il presidente francese Emmanuel Macron – non ci impediremo di inserire il signor Lukashenko tra le persone sanzionate”. I nomi saranno comunicati ufficialmente questo pomeriggio.
Le sanzioni non erano ancora state approvate per l’opposizione ostinata di Cipro, che chiedeva all’Ue nel frattempo una linea dura di condanna nei confronti delle aggressioni della Turchia nei confronti della Grecia. I 27 hanno deciso di mandare un “avvertimento” nei confronti della Turchia.
