Viterbo – Mafia viterbese, rimessa in libertà Martina Guadagno. Si è ulteriormente alleggerita la posizione della commessa di uno dei compro oro del boss Giuseppe Trovato tra i tredici arrestati dell’operazione Erostrato del 25 gennaio 2019. Da ieri è sottoposta al solo obbligo di dimora a Viterbo.
Come si ricorderà, dopo essere stata assolta dall’accusa di associazione di stampo mafioso e condannata solo per favoreggiamento, la 32enne viterbese, difesa dall’avvocato Marco Landolfi, ha potuto immediatamente beneficiare degli arresti domiciliari. Domiciliari che sono stati adesso revocati, su istanza del legale, il quale ha ottenuto per la sua assistita la meno afflittiva misura dell’obbligo di dimora a Viterbo.
Lo scorso 11 giugno, Martina Guadagno è stata l’unica dei nove imputati processati con l’abbreviato davanti al gip romano Emanuela Attura, cui veniva contestata l’aggravante dell’associazione di stampo mafioso, ad essere prosciolta dall’accusa per cui i pubblici ministeri Fabrizio Tucci e Giovanni Musarò avevano chiesto una condanna a 9 anni e 4 mesi di reclusione. Il reato è stato riqualificato invece in favoreggiamento, con una condanna a due anni e quattro mesi.
Già la sera del giorno successivo la 32enne viterbese, dopo 17 mesi trascorsi in carcere, ha quindi potuto lasciare la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere e tornare a Viterbo dove ha continuato a scontare la sua pena agli arresti domiciliari.
Adesso, a distanza di meno di quattro mesi dalla sentenza di primo grado e dopo 21 mesi di reclusione, Martina Guadagno ha riacquistato la libertà.
La richiesta è stata accolta ieri dal giudice Emanuela Attura.
“Ci tengo a ribadire la totale estraneità della mia assistita ai più gravi delitti, oltreché l’incensuratezza e la personalità rispettosa, non di certo proclive alla commissione di reati, come dimostrano le ultime evenienze, ovvero la sostituzione della misura degli arresti domiciliari con la più mite delle misure cautelari”, sottolinea l’avvocato Landolfi.
Una cinquantina le azioni intimidatorie e gli attentati incendiari che hanno scosso Viterbo tra il 2017 e il 2018. Una cinquantina in poco più di due anni.
Silvana Cortignani
