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Mauro Pacifici (Coldiretti): “Serve una prospettiva di condivisione per far vincere il Consorzio…”

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Acquapendente – Una proposta di condivisione degli obiettivi da raggiungere e al tempo stesso la presentazione del nuovo direttore provinciale. “Una proposta – ha detto il presidente di Coldiretti Viterbo Mauro Pacifici – che punta a realizzare progetti e prospettive. Per far vincere non gli interessi particolari, ma il Consorzio”. Due strade che ieri sera si sono incrociate ad Acquapendente, all’incontro con le aziende agricole organizzato da Coldiretti Viterbo in via Marconi 30.

Il direttore provinciale si chiama Elvino Pasquali che ieri ha avuto modo di conoscere la base di un’organizzazione di imprese agricole che da queste parti, così come un po’ in tutta la Maremma, ha giocato un ruolo importate. A partire dalla riforma agraria.


Acquapendente - L'incontro di Coldiretti

Acquapendente – L’incontro di Coldiretti


La proposta di condivisione riguarda invece il Consorzio Etruria meridionale e Sabina. Domani, domenica, ci saranno le elezioni per il rinnovo del consiglio di amministrazione che poi dovrà successivamente eleggere il presidente. L’attuale, quello uscente, è Piero Camilli. Uno dei più grandi imprenditori del centro Italia e patron, un tempo, di alcune squadre di calcio. E’ anche il sindaco di Grotte di Castro e una delle personalità politiche di spicco del territorio ricompreso all’interno del Consorzio. Vale a dire le province di Viterbo e Rieti, così come parti delle province di Siena, Grosseto e Roma. 

“Un consorzio – spiega Pacifici, che lo ha poi ribadito durante l’assemblea in via Marconi – è importante sia per le aziende agricole che per i cittadini. Per quanto riguarda quest’ultimi, ha il compito di salvaguardare il territorio dal punto di vista idraulico. Evita smottamenti, ad esempio. Per le aziende agricole è un mezzo per intervenire e servire acqua durante i periodi di siccità che con i mutamenti climatici sono sempre più presenti”.


Acquapendente - Il presidente di Coldiretti Mauro Pacifici

Acquapendente – Il presidente di Coldiretti Mauro Pacifici


Domenica ci sono le elezioni. Dalla mattina alla sera. Per sapere orari e seggi, basta consultare il sito internet del Consorzio. Ad essere eletti, 13 consiglieri, espressione di 4 distinte fasce di elettori, ciascuna con un numero di seggi assegnati in base al proprio peso. La prima fascia rappresenta le aziende piccole, la seconda le medie, la terza le grandi e la quarta le pubbliche. La prima, la seconda e la quarta eleggono tutte quante insieme 7 consiglieri. La terza, da sola, 7. 

Ai nastri di partenza, le liste sono state due. Una sostenuta da Coldiretti, la seconda dalle altre organizzazioni di categoria. Con quest’ultimi pare ci sia anche il presidente uscente Camilli. Novità di quest’anno, una variazione del regolamento che “per queste elezioni – commenta Pacifici – prevede impone che i vari comuni dei consorzi fusi debbano essere rappresentati in egual misura all’interno delle liste. Noi questo criterio lo abbiamo rispettato. La seconda lista no. Tant’è vero che i suoi candidati sono stati esclusi dalla prima, dalla seconda e dalla quarta fascia. Un’esclusione confermata da Tar e Consiglio di Stato. La seconda lista sarà invece presente nella terza fascia”. Quella che da sola elegge 6 consiglieri.


Acquapendente - Il direttore di Coldiretti Elvino Pasquali

Acquapendente – Il direttore di Coldiretti Elvino Pasquali


Il rischio è semplice. Il futuro consiglio di amministrazione potrebbe andare incontro ad una spaccatura interna che si rifletterebbe su progettualità, prospettive e ruoli. A partire dal presidente che non avrebbe un consenso al 100%. Cosa che invece vorrebbe Coldiretti che, stando al sistema elettorale, ha già vinto la partita. Perché la sua lista otterrà comunque la maggioranza. Di un solo voto. E quindi la possibilità di eleggere il nuovo presidente del Consorzio.

“A noi però non interessa vincere – prosegue Pacifici – a noi interessa che il Consorzio funzioni nell’interesse dei cittadini, degli agricoltori e di tutto quanto il territorio. Per farlo pienamente il prossimo presidente deve avere un consenso ampio e una condivisione degli obiettivi e dei progetti da realizzare che sia la più ampia possibile”. 


Acquapendente - La direttrice di Coldiretti Lazio Sara Paraluppi

Acquapendente – La direttrice di Coldiretti Lazio Sara Paraluppi


“Questo è il nostro appello – sottolinea il presidente di Coldiretti Viterbo -. Un appello rivolto a tutte le aziende. Ci stiamo mettendo la faccia, vogliamo far emergere gli interessi generali, risolvere problematiche, essere presenti sul territorio, ascoltare i sindaci che hanno necessità di lavorare con il consorzio a tutela della salute del territorio. Le aziende agricole hanno poi bisogno di un consorzio di bonifica che gli stia vicino. E per questo serve un presidente che abbia il consenso di tutti. La nostra è una proposta di condivisione generale di progetti e prospettive”.


Acquapendente - L'incontro di Coldiretti

Acquapendente – L’incontro di Coldiretti


All’assemblea di ieri sera ad Acquapendente ha preso parte anche la direttrice di Coldiretti Lazio, Sara Paraluppi.

“Tra le istanze emerse dagli agricoltori – spiega poi una nota di Coldiretti Lazio – alcune sono legate alle passate gestioni del consorzio di bonifica, che nel tempo hanno determinato una disparità di trattamento di alcune zone rispetto ad altre. Una disparità riscontrata dagli agricoltori anche in merito al costo dell’acqua. Diversi di loro lamentano in alcune aree il costo di 3,15 euro a metro cubo e in altre a 0,20 centesimi. Costi troppo elevati che molti non riescono a sostenere e così sono stati costretti a non usufruire più del servizio. Questo ha comportato la chiusura di alcuni pozzi, dal momento che non vi erano più utenti, ma molti di quei pozzi inutilizzati, sono stati depredati”.

“Segnalato dagli agricoltori nel corso dell’assemblea – prosegue la nota di Coldiretti – anche uno stato di abbandono e incuria di alcune aree di campagna rispetto ad altre e la stessa cosa accade per la pulizia dei fossi. E’ stata riscontrata, anche in questo caso, una disparità tra quelle aree in cui gli interventi di manutenzione vengono effettuati con maggiore cura e attenzione, rispetto ad altre che risultano, stando alle istanze emerse, più trascurate”.

Daniele Camilli


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