Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sono la figlia di una inquilina residente nell’alloggio comunale in piazza S. Carluccio, 8.
Voglio ricollegarmi ad un articolo da voi pubblicato il 21/09/2020 su richiesta di un altro figlio (Marco Borghetti che naturalmente mi ha autorizzato a citarlo) la cui madre è residente nell’immobile comunale insieme alla mia.
Il reclamo si riferiva al mancato funzionamento dell’ascensore e la mancanza dell’acqua calda da oltre 15 giorni.
Bene, l’ascensore è stato riattivato dopo circa 5/6 giorni ma dell’acqua calda ancora non se ne parla e siamo arrivati a 35 giorni!
Ora vorrei sapere da chi se ne occupa se riesce a farsi una doccia con acqua fredda, oppure farsi uno shampoo con acqua fredda… ma nemmeno i piatti si possono lavare con acqua fredda.
Quindi, sempre riallacciandomi all’articolo precedente, come cita Marco Borghetti, gli alloggi sono occupati per lo più da persone anziane, tra le quali sua madre e mia madre.
Lo scorso anno fino a febbraio sono stati senza riscaldamento perché il Comune non aveva soldi per riparare e/o sostituire la caldaia, eppure il canone mensile di affitto e spese per le utenze viene regolarmente pagato (almeno per quanto riguarda mia madre).
Che altro dobbiamo fare per farci ascoltare?
Cinzia Bonucci
– “Monolocali del comune senz’acqua calda e senza ascensore”
