Viterbo – Niente museo della macchina di santa Rosa, il centrodestra preferisce le lucine di Natale. La favola della cicala e la formica riproposta a palazzo dei Priori.
Nel ruolo della formica l’opposizione, che lancia oltre venti proposte, sotto forma d’altrettanti emendamenti per utilizzare 150mila euro di proventi dell’imposta di soggiorno, anziché spenderli nelle prossime feste. Per le quali i soldi si possono trovare altrove, visto il non felice momento.
Con quei 150mila euro, si potevano contrarre tre mutui da due milioni di euro per altrettante opere, tra cui il museo della macchia di santa Rosa. Mutui che una volta accesi si finanziano con l’imposta e quindi non gravano sui viterbesi.
Ma la maggioranza-cicala non riesce a guardare oltre il 6 gennaio e quei soldi li vuole spendere in feste natalizie. Nonostante le critiche e nonostante il Covid. Di conseguenza, bocciati tre emendamenti presentati ieri in consiglio comunale da Alvaro Ricci (Pd) e Giacomo Barelli (Forza civica), ma sottoscritti da tutta l’opposizione, per spostare i proventi dell’imposta di soggiorno stanziati dal centrodestra nel Natale. Che ha detto no: “Senza proporre – incalza Giacomo Barelli (Forza civica) – nulla di alternativo”.
Quindi: addio ai lavori di recupero dei locali al pianoterra di palazzo dei Priori, per il museo multimediale della macchina di santa Rosa. Bye bye alla riconversione in sala di consiglio comunale della ex corte d’assiste a piazza Fontana Grande, e ciao ciao anche a recupero e restauro dei locali al piano primo del palazzo dei Priori: sala Regia, d’Ercole, sala delle Provincie, delle Bandiere, Sala Rossa e segreteria sindaco, per rendere visitabile il palazzo comunale. Con 150mila euro, interventi per due milioni di euro.
Così come uno a uno, stroncati pure tutti gli emendamenti proposti da Viterbo 2020, da Castel d’Asso alla città delle donne, da Sant’Angelo ai Templari. Diciannove in tutto, sottoscritti da tutta la minoranza, guardavano alla promozione turistica della città.
Uno in particolare, voleva mettere i 150mila euro in un fondo a sostegno di privati per l’interramento di fili e la riqualificazione delle facciate nel centro storico. “Abbiamo seguito tutti la campagna di Tusciaweb per la necessità di riqualificare il quartiere San Pellegrino – ricorda Chiara Frontini (Viterbo 2020) – benvengano le campagne stampa che sono da stimolo, ma l’amministrazione può andare a supporto di privati che intendono riqualificare gli immobili”. Campagna condivisibile e stanziamento bocciato dal centrodestra. Le feste di Natale vincono ancora.
“Ma nessuno vietava – spiega Alvaro Ricci (Pd) – e noi non l’abbiamo mai detto, che non si dovevano organizzare iniziative per le festività. Con altri fondi e altre modalità, visto il momento”.
Fa altri conti l’assessore al Bilancio Enrico Maria Contardo. L’imposta di soggiorno è già impegnata in altre iniziative e per i prossimi anni non è garantito l’introito: “Per questo il parere della giunta è contrario”. Facendo infuriare Alvaro Ricci (Pd).
“Questa maggioranza è guidata da assessori incompetenti – incalza Ricci – se si ritiene che nei prossimi anni non incasserete 300mila euro di tassa di soggiorno, vuol dire che Contardo non crede al turismo a Viterbo. Queste proposte oltretutto puntano a incrementarlo. Certe osservazioni da un assessore al Bilancio non ce le aspettiamo”.
Due visioni della città si sono confrontate: “Noi vi proponiamo iniziative per rilanciare nel tempo la città turistica – osserva Massimo Erbetti (M5s) – l’assessore al Turismo De Carolis vuole il Natale con lucine e alberi. Di cui forse nemmeno i viterbesi, visto il momento, potranno usufruire”. La maggioranza vota compatta no a tutte le proposte. Manca il sindaco Arena.
Il centrodestra, visto che c’è, boccia pure un altro emendamento. Stavolta da 40mila euro per la promozione del turismo termale nel parco del Bullicame, in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante. Respinto ma apprezzato: “Raccolgo l’invito a dare la giusta evidenza – spiega il sindaco Arena – a questo importante anniversario”.
Alla fine di una seduta fiume, iniziata alle 10 di ieri mattina e conclusa alle 21,30, i soldi dell’imposta di soggiorno son rimasti dov’erano. Delibera approvata con i soli voti della maggioranza. Il centrodestra può fare festa. La città un po’ meno.
Giuseppe Ferlicca


