Oriolo Romano – Riceviamo e pubblichiamo – Lo so che si fanno articoli su ciò che succede, ma io vorrei dedicare qualcosa a mio padre, Italo Orsini, morto nel 1996, troppo presto.
Una dedica a un padre onesto… a tutti i padri onesti… semplicemente, che ci hanno insegnato a non fregare il prossimo e a comportarci bene, talmente bene che nessuno dei suoi cinque figli riesce a mentire per avere profitto personale, in quest’epoca direbbero che siamo stupidi? A me non importa, mi piace, ci piace avere la coscienza a posto.
Ecco la dedica…
Ciao papino, sono in treno e mi guardo e riguardo la tua foto, oggi (ieri, ndr) è il tuo compleanno, non l’ho dimenticato e mai succederà, forse un giorno, quando diventerò una vecchiettina rincoglionita, ma non ora! Dicono che le parole non servono, per me non è così, mentre scrivo le parole diventano pensieri a voce alta nella mia testa e volano via così come una preghiera, magari si appoggiano su una nuvola e qualche angelo te le consegna.
L’amore per te non si è mai affievolito, l’amore è per sempre e va oltre, come tu hai insegnato a noi, i tuoi figli, e noi abbiamo seguito tutti questa strada, la tua… la mamma ti vede sempre, ti vede sempre quando sorridiamo e nei nostri occhi uguale ai tuoi e nei modi gentili, eleganti, onesti, rispettosi e leali dell’unico maschio in famiglia di cui tu andavi fiero!
Ti ricordo con questa foto, la tua passione, la tua squadra… Atletico Casalotti, dei vincenti.
Mi immagino se mi stavi seduto davanti, mi avresti detto: a Lalle’ accorcia un po’ e nun la fa lunga!!!
Il papà è il nostro Campione, la stessa onestà la usava in campo con i suoi giocatori e con le altre squadre, arbitri e presidenti compresi, molto stimato per la sua parola e correttezza.
Laura Orsini
