Ravenna – Picchiata per giorni con spranghe di ferro, legata alla struttura di un gazebo con dei cavi elettrici al freddo e segregata in un casale.
E’ quanto accaduto a una donna di 36 anni a Ravenna, liberata sabato mattina dai carabinieri e portata in ospedale. A finire in carcere il compagno, un 30enne serbo che ora deve rispondere, oltre che di maltrattamenti e lesioni, anche di sequestro di persona, così come riferisce il Resto del Carlino.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del nucleo investigativo, coordinate dal pm Silvia Ziniti, la donna sarebbe stata rinchiusa in un casale dal 14 ottobre scorso e malmenata a più riprese. Sul suo corpo i medici avrebbero ritrovato numerosi lividi e costole rotte, giudicate guaribili in almeno tre settimane.
Per picchiarla, il 30enne avrebbe usato bastoni di legno e tondini di ferro. Sabato mattina l’intervento dei militari: una volta raggiunto, l’uomo sarebbe scappato attraverso le baracche circostanti e poi avrebbe tentato la fuga. I carabinieri hanno allora circondato la zona consentendo l’intervento degli operatori del 118. La donna, cittadina italiana e compagna del suo aggressore, è stata così liberata e trasportata d’urgenza in ospedale.
Il 30enne è stato fermato e arrestato alcune ore più tardi, quando avrebbe cercato di tornare nel luogo da cui era fuggito, trovando però i militari dell’arma appostati. Sulla zona si sarebbe alzato anche l’elicottero dei carabinieri.
