Roma – Dalla fontana delle Rane, cuore pulsante del quartiere Coppedè, torna a sgorgare l’acqua.
La fontana che si trova a piazza Mincio è stata sottoposta a un lungo e complesso intervento di restauro sotto la direzione tecnico-scientifica della sovrintendenza di Roma. E’ il primo grande dal momento della sua inaugurazione, nel 1927.
Ieri l’inaugurazione del monumento riconsegnato alla città. Presente la sindaca Virginia Raggi, il vice sindaco con delega alla Cultura, Luca Bergamo, la sovrintendete ai beni culturali, Maria Vittoria Marini Clarelli.
Il monumento appariva molto degradato a causa dello smog e, come tutte le fontane della capitale, aveva risentito anche della composizione altamente calcarea delle acque di alimentazione, il cui getto continuo aveva prodotto incrostazioni calcaree di estrema resistenza. E proprio la rimozione dell’enorme strato di calcare, spesso circa 17 centimetri, è stata un’operazione lunga e delicata. I lavori hanno riguardato anche l’impianto idrico e il marciapiede ornamentale che circonda la vasca.
La fontana delle Rane, così denominata per le dodici rane che la ornano, è posta al centro di piazza Mincio, cuore del piccolo quartiere sorto tra il 1917 e il 1926 nelle adiacenze di via Po e noto come “quartiere Coppedè”, dal nome dell’architetto. Progettata da Gino Coppedè nel 1920, fu realizzata nel 1924.
