Viterbo – “Recupero ex Terme Inps, la gara entro il prossimo anno”. Il sindaco Giovanni Arena è appena rientrato dall’incontro a Roma in regione e parla con una certa soddisfazione dell’esito.
C’è la volontà dei due enti ad arrivare al rilancio dello stabilimento abbandonato da decenni.
“L’intento di regione e comune – spiega Arena – è procedere in maniera spedita verso la gara, entro il prossimo anno”. Per trovare imprenditori interessati al rilancio.
“Se sarà gara pubblica o project financing lo valuteremo”. Comune e regione sono proprietari delle ex terme Inps.
“C’è unità d’intenti, un impegno bilaterale, per procedere in modo spedito. Per questo, abbiamo stabilito una sorta di tavolo permanente con tecnici comunali e regionali, monitoreremo passo dopo passo, fino a conclusione, la parte preparatoria per il bando. Prima del quale occorre un piano di risanamento, con tutti i dettagli, a partire dalla quantità d’acqua disponibile”.
All’incontro, c’erano il consigliere regionale Pd Enrico Panunzi e l’assessore Paolo Orneli (Sviluppo economico).
“Ringrazio il consigliere Panunzi, che si è reso disponibile insieme all’assessore, così come gli uffici regionali, a procedere di pari passo con l’amministrazione comunale. Posso dire che è un esempio da parte di enti che seppure di diverso segno politico, scelgono di collaborare per il territorio, ciascuno per le proprie competenze”.
Esattamente un anno fa è stato presentato a palazzo dei Priori lo studio predisposto da Federterme per il rilancio dell’impianto.
Un’analisi che doveva servire a gettare le basi di un futuro progetto. Prevedeva un complesso alberghiero di alto livello con cento camere, 12 suite superior 5 stelle e 31 suite 5 stelle, 42 camere 5 stelle e 15 a 4 stelle.
Quindi, un ristorante da 250 coperti e un altro gourmet, per 40 posti. Ovviamente una wellness spa termale, grande 1500 metri quadrati, per un capacità di trecento ospiti in contemporanea.
Nella palazzina ex direzione, per metà era stato pensato un centro estetico e per l’altra metà una scuola superiore per operatori termali.
Per i fabbricati, quello con l’ingresso principale doveva rimanere destinato all’accoglienza, così come la parte storia a sinistra, diversamente dalle parti interne, invece da rivedere.
Era stato anche calcolato che il cantiere per la sistemazione avrebbe occupato 150 lavoratoriin modo diretto e 350 indiretto, mentre una volta a regime, 65 persone direttamente e 250 in modo indiretto.
È passato un anno e un altro ne passerà prima della gara. Presto per capire quale sarà il nuovo vestito per lo stabilimento. Ma che si stia pensando già da oggi a cucirlo, è già qualcosa.
Giuseppe Ferlicca
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