Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Un gruppo di amici, l’amore per la propria terra, la voglia di valorizzazione delle bellezze della Tuscia.
Il tutto anche nell’ottica di sensibilizzare la comunità con la finalità che qualcuno si voglia aggregare per iniziative così “nobili”.
La necropoli di Castel d’Asso, le sue rupi, sito ricco di storia, luogo caro ai viterbesi (ad ogni modo dovrebbe esserlo) non meritava di avere il ponte sul torrente Freddano in tali condizioni.
Ed ecco che un gruppo di volontari ha dapprima raccolto dei fondi e poi messo in atto un’opera di restauro che speriamo possa essere ammirata da tanti visitatori.
Noi ci siamo e ci saremo sempre perché amiamo la Tuscia.
Vogliamo anche trasmettere un messaggio affinché finalmente si comprenda quale ricchezza ci è stata lasciata dai nostri avi e la bellezza della natura meravigliosa che ci circonda.
Con vero amore per la Tuscia un gruppo di “Amici”
Massimo Dottori

