Carbognano – (sil.co.) – Rottami di auto e sette taniche di olio esausto fuori dell’officina, carrozziere nei guai. Ha rischiato una condanna a un anno e quattro mesi per non avere smaltito adeguatamente rifiuti speciali e pericolosi.
Tanto ha chiesto l’accusa per l’uomo, finito sotto processo penale davanti al giudice Gaetano Mautone dopo che i carabinieri forestali, il 25 settembre 2018, hanno sequestrato un terreno agricolo adiacente un capannone adibito a carrozzeria.
E’ successo a Carbognano. Nell’area posta sotto sequestro sono stati trovati accumulati rottami di auto, come sportelloni e parafanghi, e sette taniche di olio esausto, considerati rispettivamente rifiuti speciali e rifiuti pericolosi.
“La condotta non è imputabile al mio assistito. Il capannone non è suo e c’è anche uno zio che fa dei lavoretti in officina. L’area inoltre era limitata e si è proceduto subito allo smaltimento nonché alle analisi del terreno, da cui non è emersa alcuna conseguenza”, ha detto il difensore Giuliano Migliorati.
Nonostante l’accusa abbia chiesto la condanna a un anno e quattro mesi, il giudice ha assolto “per non avere commesso il fatto” l’imputato.

