Urbino – Dopo Sutri, dove i ristoranti, grazie a un’ordinanza sindacale, potranno restare aperti fino alle 22, Vittorio Sgarbi sfida il governo anche da Urbino dove lo storico e critico d’arte è prosindaco; qui, con quella che lo stesso Sgarbi ha ribattezzato “proordinanza” d’intesa con il sindaco Gambini, questa mattina è stato riaperto al pubblico il teatro Raffaello.
“Non c’è alcuna ragione – commenta Sgarbi – per tenere chiusi i teatri, dove il distanziamento fisico, già collaudato nei mesi scorsi, si era dimostrato efficace. La riapertura del teatro Raffaello è un segno di speranza, di vitalità, di resistenza, contro i messaggi di terrore e morte che questo governo continua a diffondere tenendo sotto scacco un popolo intero”.
Ma c’è dell’altro. Sempre nel suo ruolo di prosindaco, Sgarbi stamattina ha emanato un’ordinanza che consentirà ai ristoranti di Urbino di restare aperti fino alle 22 e a bar e pasticcerie fino alle 20.
Spiega Sgarbi: “Lo faccio per tutelare i diritti civili dei lavoratori in nome dell’articolo 1 della Costituzione. Nella confusione generale – aggiunge Sgarbi – il governo irresponsabilmente emana Dpcm in cui si impongono chiusure senza stabilire sanzioni”.
Ufficio stampa Vittorio Sgarbi
