Udine – Tredici denunce e undici perquisizioni in sei regioni d’italia, smantellata una rete che diffondeva materiale pedopornografico a livello nazionale.
A far partire le indagini del compartimento polizia postale e delle comunicazioni del Friuli Venezia Giulia coordinate dal servizio della polizia postale di Roma sotto la direzione della procura della Repubblica di Trieste, un sito internet che conteneva immagini sessualmente esplicite di adolescenti. All’interno ci sarebbero stati collegamenti ad altri siti web dello stesso tipo.
“Gli indagati – si legge nella nota della polizia – acquistavano il materiale prodotto mediante lo sfruttamento sessuale di minori, anche più piccoli di 13 anni. L’accusa per loro è divulgazione, cessione e detenzione di immagini video e foto pedopornografiche”.
Gli agenti, grazie anche ad una rogatoria internazionale con gli Stati Uniti e all’esame di centinaia di transazioni finanziarie paypal, sono arrivati a individuare sia il presunto gestore del sito che alcuni utenti, che avrebbero utilizzato chat virtuali per informarsi sull’età, sulla nazionalità e sul nome delle ragazzine – a volte neppure quattordicenni – e per chiedere di assistere ad atti sessuali.
La polizia postale ha inoltre individuato un sito a pagamento che proponeva immagini e video, anche a carattere pedopornografico.
Le perquisizioni hanno riguardato sei regioni italiane, con il sequestro di 9 smartphone, 1 tablet, una decina di unità di memoria esterne e 3 personal computer. Sequestrati anche gli account utilizzati da parte degli indagati per la richiesta di materiale pedopornografico.
