Viterbo – (p.p.) – “Sono positivo e da una settimana chiamo la Asl ma nessuno risponde…”. Marcello Piergentili, 69 anni, ha scoperto di avere il Coronavirus dopo aver partecipato a una cena tra amici. Nessun sintomo particolare solo un raffreddore, ma il sospetto c’era e quindi ha voluto approfondire.
Il virus, che in queste ore continua è tornato a diffondersi sempre più velocemente nel paese, tant’è che il Governo ha varato un nuovo Dpcm con misure restrittive, ha colpito anche lui.
“Sono in isolamento a casa – racconta Piergentili – dopo che la Asl mi ha chiamato per comunicarmi l’esito positivo del tampone che ho fatto mercoledì scorso. In quella stessa chiamata, mi hanno dato due numeri a cui avrei potuto rivolgermi per qualsiasi necessità. Io, però, è da una settimana che chiamo, ma nessuno risponde”.
Piergentili fa un passo indietro e spiega: “quindici giorni fa, sono andato a una cena ‘anomala’ con alcuni amici. Avevo un po’ di raffreddore e quindi ho deciso di fare accertamenti. Sono in casa da una settimana e vorrei capire cosa devo fare, perché sabato scade la mia quarantena, ma se chiamo quei numeri, uno è sempre occupato e l’altro dice che la segreteria è piena. Vorrei sapere se mi faranno un nuovo tampone, dove e quando lo faranno, invece non so niente.
Io, fortunatamente, non sto male, ma chi invece è più grave cosa deve fare? Dove deve sbattere la testa?”.
Le chiamate “sono continue, tutto il giorno e non solo da parte mia, perché a quella cena, con me, sono stati “infettati” altri amici. A loro ho passato gli stessi numeri che mi ha lasciato la Asl, ma anche loro, che sono in isolamento a casa, chiamano in continuazione e nessuno risponde. Ripeto, per fortuna, nessuno di noi sta male parecchio, ma chi ci sta che deve fare?
Sono asintomatico e non ho nulla se non un raffreddore, però, non posso parlare con nessuno… Non sento nemmeno i sapori, ma non so a chi dirlo. Non sappiamo dove sbattere la testa. E’ un servizio per la popolazione che non va, ci sentiamo abbandonati”.
Se nessuno dovesse rispondere, “allo scadere dei dieci giorni, dovrò fare il secondo tampone per vedere se sono ancora positivo, ma non so se verranno a casa, se posso spostarmi. Forse andrò a Belcolle… faccio bene, faccio male? Non lo so… Spero mi chiamino loro sabato, ma ho i miei dubbi… sono stufo di stare qui senza avere nulla se non un raffreddore… Abbiamo bisogno di risposte”.
