Marsala – Il “branco” agiva nel weekend, con quelli che gli inquirenti hanno definito dei “veri e propri raid punitivi nei confronti di inermi cittadini extracomunitari”.
Nelle prime ore di questa mattina, la polizia di Marsala e gli agenti della digos di Palermo hanno fermato tre italiani, tra i 18 e i 34 anni, che facevano parte del branco che prendeva di mira i cittadini stranieri, costretti a subire la loro violenza. Accecati dall’odio razziale, i componenti del branco sceglievano le loro vittime a caso e le massacravano con calci e pugni, qualche volta usavano anche oggetti contundenti come sedie di legno e bottiglie di vetro.
Il provvedimento cautelare nei confronti dei tre è scattato a seguito delle indagini fatte dalla polizia su alcune aggressioni avvenute nei fine settimana estivi nel centro di Marsala. Il branco li picchiava e li insultava con una violenza ed efferatezza tali da intimorire le vittime, che per la paura non andavano in ospedale per farsi medicare.
I tre arrestati sono ultras del Marsala Calcio, già sottoposti a daspo. Nel corso della perquisizione a casa di uno dei tre, la polizia ha anche trovato una pistola semiautomatica a salve priva di tappo rosso con relativo caricatore.
I tre sono accusati, a vario titolo, di violenza privata, minaccia e lesioni personali. Reati aggravati, secondo gli inquirenti, dall’uso di corpi contundenti. Le indagini proseguono per risalire agli altri componenti del branco.
