Coronavirus – Stop alle feste, matrimoni tra intimi e party privati con un massimo di 10 persone. Sono alcuni dei provvedimenti allo studio del governo per arginare la seconda ondata di Coronavirus.
Ad anticiparle è Repubblica, una stretta per feste, a volte veri e propri focolai. Dopo le 22 niente alcol e no alle feste in posti o locali pubblici.
Mentre per quelle in casa, si pensa a un numero massimo dieci persone.
Pure per le nozze in arrivo limitazioni sul numero degli invitati. Minimo, ma la cifra è ancora da stabilire. Poi il lavoro agile, da favorire per evitare spostamenti.
Per evitare assembramenti, vietato sostare di fronte a locali pubblici. Finora le multe non hanno dato i risultati sperati. Solo chi è seduto ai tavoli e rispettando le distanze potrà fermarsi. Ma la sosta non dovrebbe essere più consentita nemmeno nelle piazze, in modo particolare la sera. Non si potrà fermarsi in piedi, creando gruppi.
Le misure dovrebbero far parte di un nuovo dpcm che il governo si appresta a varare.
Si pensa anche a un limite da imporre ai commensali al ristoranti, restrizioni a spettacoli a cinema e teatro e per chi non indossa mascherine, le multe saranno ancora più salate. Anche se gli enti locali sono più propensi a non elevare troppo le sanzioni, ma a far applicare in modo puntuale i provvedimenti contro chi trasgredisce.
C’è poi la spinta a un uso massiccio dello smart working, in particolare negli uffici pubblici, ma da incentivare anche per le aziende private.
