Bangkok – Centomila manifestanti sono scesi in strada in Thailandia e hanno circondato la sede del governo thailandese a Bangkok, con l’intenzione di continuare il sit-in per tre giorni.
Proteste contro il governo e la monarchia che hanno costretto l’esecutivo a proclamare lo stato d’emergenza questa notte.
La polizia è riuscita infine a liberare l’area arrestando venti attivisti, fra cui quattro dei loro leader. La protesta chiede le dimissioni del governo, una costituzione democratica e una forte riduzione dei poteri del re.
La protesta andata in scena a Bangkok è l’ultima di una serie iniziata tre mesi fa. Finora le manifestazioni sono state tollerate e contenute dalle autorità: il potenziale di scontri era altissimo, con la polizia che alla fine ha ceduto di fronte alla pressione dei dimostranti nell’avvicinamento alla sede del governo, e soprattutto con “camicie gialle” filo-monarchiche a proteggere il percorso.
