Tuscania – (r.s.) – Coronavirus, a Tuscania scattano le mini zone rosse. La decisione è stata presa dal sindaco Fabio Bartolacci perché “nelle ore pomeridiane, serali e notturne si registra la presenza di numerosi adolescenti e ragazzi con situazioni di aggregazione e assembramento e con rischio e fonte di contagio”. Il tutto, sottolinea il primo cittadino, “nonostante le limitazioni nazionali”.
L’ordinanza parla chiaro: da ieri, lunedì 26 ottobre, dalle 16 alle 24 di tutti i giorni (poi scatta il coprifuoco regionale) chiuse via della Torretta, via Poggio Barone, via del Turco, piazza Vittorio Veneto, largo Padre Alceste Piergiovanni e largo della Rosa. “È fatto salvo – sottolinea Bartolacci – l’accesso e il deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private”.
Una misura, questa del sindaco, “di natura precauzionale tesa a prevenire una possibile potenziale trasmissione del virus, evitando ogni forma di assembramento nei luoghi pubblici”. Per i trasgressori sono previste sanzioni dai 400 ai mille euro.
“I ragazzi – dice Bartolacci – hanno bisogno di socializzare, ma noi abbiamo il dovere di fare i controlli e di cercare di evitare che si creino situazioni di pericolo”.
Il Coronavirus intanto continua a contagiare anche a Tuscania. Ieri la Asl ha comunicato altri quattro casi. Ma c’è pure un guarito: il titolare del bar Centrale. “Luigi Rinaldi – annuncia Bartolacci -, il primo a essere contagiato, ha superato questo difficile momento senza tanti problemi”.
