Bagnoregio – “Oggi abbiamo un nemico e questo nemico è il presidente della regione Lazio. Perché una persona che senza alcuna certezza impone le mascherine all’aperto è un nemico. Perché l’aria aperta è più sana di quella che si respira nelle maschere. E poi non mi metto un preservativo se non me lo infilo da solo”. Un altro attacco del sindaco di Sutri Vittorio Sgarbi al presidente regionale Nicola Zingaretti che ha imposto le mascherine anche all’aperto. In tutto il Lazio, a partire da ieri. Come mezzo di contrasto al ritorno in forze del Coronavirus su tutto il territorio.
Il sindaco di Sutri Vittorio Sgarbi
La tribuna per l’ennesima stilettata, l’incontro organizzato a Civita di Bagnoregio da Cultura e identità il mensile di Edoardo Sylos Labini, Alessandro Sansoni (direttore) ed Emanuele Riccucci che ha dedicato il numero di ottobre alla bellezza e alla valorizzazione dei borghi d’Italia. Primo fra tutti Civita di Bagnoregio, che ha ospitato ieri a piazza San Donato il lancio dell’iniziativa, seguito da altri borghi scelti dalla rivista. Norcia, La Spezia, Riccò del Golfo, Grosseto, Anagni, Arpino, Fiuggi, Frosinone, Pontecorvo, Onore, Casale Monferrato e, sempre nella Tuscia, Sutri, la città di cui Sgarbi, critico d’arte, è sindaco.
Assieme a Sgarbi, Sylos Labini e Riccucci, c’erano anche Luca Profili e Davide Crescenzi, rispettivamente sindaco e presidente del consiglio di Bagnoregio, e Giampaolo Rossi del Cda Rai.
Bagnoregio – L’incontro di Cultura e identità a Civita
“Mascherine e Covid – ha aggiunto Sgarbi durante il suo intervento – sono un incubo plurale. E’ inquietante portare la mascherina, che è una tortura fisica, e credere di stare dentro un male universale. Il tutto per una pandemia che forse non c’è stata. L’hanno chiamata pandemia ma ci sono meno morti del 2019”.
“Pretendo di camminare da solo senza mascherina – ha sottolineato il sindaco di Sutri – perché l’aria aperta è sana. Non mi metto un preservativo se non me lo infilo da solo”. Infine, a proposito di vaccino contro il Covid, la conclusione di Sgarbi: “il vaccino non è Dio”.
David Crescenzi, presidente del consiglio di Bagnoregio
A rispondere subito a Sgarbi, Davide Crescenzi, presidente del consiglio di Bagnoregio intervenuto anche lui all’iniziativa.
“Sono felice per chiunque voglia venire a Civita e creare dibattito – ha esordito Crescenzi -, specialmente su tematiche che portano a valorizzare le ricchezze del nostro Paese. E siccome credo nel libero confronto delle idee, mi sento di dire che non sono d’accordo con Sgarbi sulla questione delle mascherine che invece rappresentano uno strumento fondamentale per la tutela della salute pubblica. Tra l’altro, se è vero che il vaccino non è Dio, come ha detto Sgarbi, e tuttavia pur vero che Dio c’ha dato l’intelligenza per crearlo e salvare così tante vite”.
Vittorio Sgarbi ed Emanuele Riccucci
“Una battaglia culturale”, così Sylos Labini ha definito l’iniziativa di Cultura e identità sui borghi d’Italia. “Un’iniziativa – ha poi aggiunto – che lanciamo in una città molto viva. Un appuntamento che può costruire qualcosa di nuovo nel panorama politico e culturale italiano”.
Il sindaco di Bagnoregio Luca Profili
“Da quando abbiamo riaperto – ha fatto infine sapere il sindaco Profili – sono arrivate quasi 200 mila persone. 83 mila solo ad agosto. L’anno scorso erano state 69 mila e non c’era il Covid. Questo ci fa capire quanta bellezza ancora ci sia da comunicare. In questi anni abbiamo fatto un percorso che ci sta portando al dossier di candidatura a patrimonio mondiale dell’umanità. Speriamo di riuscirci il prossimo anno”.
Daniele Camilli




