Teheran – L’Iran continua ad essere una delle nazioni più colpite dall’epidemia di Coronavirus nell’area del Medio oriente. Nelle ultime 24 ore i nuovi contagi sono stati 12.543 e i morti 459.
Per limitare le possibilità di contagio, a partire dal prossimo sabato in Iran 100 città, tra cui anche la capitale Teheran, diventeranno zona rossa e oltre 150 zona arancione. Tutte le imprese e gli esercizi commerciali nelle zone rosse, ha specificato il presidente iraniano Hassan Rohani, rimarranno chiuse. Nelle zone arancioni verranno chiuse le attività considerate ad alto rischio assembramento.
Dal 10 novembre il governo ha introdotto per un mese a Teheran e in altre 30 città un coprifuoco notturno alle 18 per tutte le attività commerciali e “non essenziali”. Anche i centri accademici e le moschee chiudono alle 18.
“Chiedo a tutte le organizzazioni governative e altre forze e istituzioni di correre in aiuto del ministero della salute e degli operatori sanitari con tutti i mezzi possibili” ha dichiarato pubblicamente il presidente Rohani.
Iran, andamento dei contagi da Coronavirus
I primi positivi al Covid erano stati registrati il 19 febbraio nella città di Qom e da là il virus si era rapidamente diffuso in tutto il paese. La zona più colpita è stata la provincia della capitale Teheran, dove si sono registrati circa la metà di tutti i casi positivi della nazione.
Il cimitero Behesht-e-Zahra della città di Teheran è sovraccarico di lavoro. “Al cimitero arriva il doppio del numero di cadaveri rispetto al solito e ogni giorno si scavano migliaia di nuovi loculi. Tutte le crisi che abbiamo vissuto in questo cimitero negli ultimi 50 anni della sua storia – ha spiegato Saeed Khaal, direttore del cimitero Behesht-e-Zahra – sono durate solo pochi giorni o al massimo una settimana. Ora siamo in crisi da 260 giorni, e non è chiaro per quanti mesi ancora ci troveremo ad affrontare questa situazione drammatica”.
Già da questa estate le autorità stavano lavorando per ampliare i loculi disponibili nel cimitero della capitale. La maggior parte delle nuove tombe, riferiscono le autorità, ospiterà morti di Covid.
Il cimitero Behesht-e-Zahra a Teheran
Dal punto di vista economico, secondo le stime di molti economisti, l’Iran nel 2020 subirà un calo drastico del proprio Prodotto interno lordo. Le entrate economiche iraniane che derivano dalla produzione e dalla vendita del petrolio rappresentano circa il 10% dell’intera economia del paese. A causa del calo del prezzo del greggio e della diminuzione della domanda di petrolio, il ministro dell’Economia iraniano Farhad Dejpasand ha stimato che il Pil del 2020 della paese decrescerà rispetto allo scorso anno di almeno il 15%.
Alessio Bernabucci


