Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – È con profondo sgomento e con immenso dolore che la casa di cura Salus annuncia la perdita del suo storico amministratore Arrigo Raponi, cuore pulsante per oltre sessant’anni dell’altrettanto storica struttura.
La famiglia Battaglia in questo giorno particolarmente intriso di sentimenti di incredulità, sgomento e mestizia, nel dare la triste notizia, intende qui rivolgere un commosso ricordo e un pensiero di tributo ad Arrigo insieme a tutti i dipendenti della casa di cura.
Il giovane Arrigo cominciò la sua attività in clinica nel lontano 1955, chiamato dal professor Alessandro Battaglia, fondatore della struttura, e da allora ha prestato la sua opera in maniera esemplare per impegno, professionalità e dedizione inesauribile sino ai recentissimi giorni del ricovero causato dal maledetto male di questo periodo.
Non lo ha mai fermato niente; anzi, chi gli stava vicino tutti i giorni non riusciva a capacitarsi di come, proprio nelle varie avversità che pur si sono manifestate nella pluridecennale storia della Clinica, riusciva a moltiplicare qualsiasi tipo di energia che poi spendeva per risolvere i vari problemi.
Ma per quanto possano essere eclatanti gli aggettivi che si cerca di attribuirgli, siamo convinti che non siano sufficienti a rendere il giusto onore non solo al professionista, ma soprattutto all’uomo.
E ciò perché egli non si limitava semplicemente a svolgere il suo lavoro, ma anzi, era tutta la sua attività lavorativa a permeare la sfera stessa della sua esistenza, della sua vita. Ed egli spendeva così ogni singolo giorno per far vivere allo stesso modo la propria vita come la vita della clinica. Alla fine si potrebbe dire che la sua persona e la clinica fossero imprescindibili: impossibile quasi, pensare l’uno senza l’altra e viceversa.
E quest’instancabile attività, commista a eccezionali qualità nel saper intessere rapporti a vari livelli istituzionali, lo hanno portato presto a divenire un profondo conoscitore delle innumerevoli problematiche della sanità viterbese, sino ad arrivare a guadagnare credito e stima ed essere riconosciuto egli stesso come un’ istituzione della sanità viterbese stessa.
Ora non c’è più. Rimane il ricordo. Rimane l’esempio, seppur difficile dal poter essere eguagliato.
Famiglia Battaglia e dipendenti casa di cura Salus
